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Operai
27/09/2010 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 27 settembre ore 8,15

Questa settimana parliamo dei lavoratori. Parliamo di operai.

Secondo i dati della Cgil Toscana, sono 38mila i posti di lavoro in meno dall’inizio dell’anno e, a dicembre, finisce la Cassa integrazione per ben 4mila persone. Nel 2010 la Cassa integrazione è esplosa al 925% rispetto al 2009 e la disoccupazione ha sfondato il tetto del 6%.

Pisa e la sua provincia non se la passano certo meglio.

Giovedì scorso il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno, ha illustrato piano e strategie industriali del prossimo triennio per le due ruote dell’azienda di Pontedera. L’obiettivo è portare il fatturato a 1,9 milioni di euro nel 2013 con investimenti per 310 milioni; purtroppo, però, lo sguardo è rivolto all’Oriente. In Vietnam è già presente uno stabilimento che verrà ampliato per conseguire il raddoppio della produzione; in India Piaggio ha acquistato un terreno di 20 ettari per un nuovo insediamento produttivo. Poi sarà la volta dell’Africa. Le reazioni delle istituzioni e del sindacato non si sono fatte attendere. Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, ha puntato l’attenzione sulla tenuta dei livelli occupazionali, mentre la Fiom ha messo in relazione la fabbrica delle due ruote con il suo indotto. Il punto vero è il rischio di una riduzione di organico a causa della progressiva delocalizzazione produttiva. Ogni anno, sostiene il sindacato, «portano via un pezzetto…».

Anche a Pisa partono pezzi. Sempre di giovedì scorso è la notizia della chiusura della CRM Logint, azienda che gestisce la movimentazione del vetro e tutte le operazioni logistiche all’interno della storica fabbrica Saint Gobain del quartiere di Porta a Mare. Il rischio è che dal primo novembre siano messi in mobilità e licenziati ben 51 operai che, dal canto loro, minacciano lo sciopero a oltranza. Le prime iniziative sono state un presidio sull’Aurelia, con conseguente rallentamento del traffico, e un incontro con l’assessore provinciale al lavoro, Anna Romei. Un nuovo incontro con l’azienda è fissato per venerdì prossimo, anche se la situazione appare molto complessa, come conferma il segretario generale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese.

Operai. Queste sono due storie operaie della nostra provincia toscana. La crisi è ancora tutta lì davanti: il posto di lavoro a rischio, il futuro a rischio.

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