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Tornano gli studenti
11/10/2010 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 11 ottobre ore 8,15

È stata la settimana degli studenti. La settimana delle mobilitazioni contro il DDL Gelmini. Un Disegno di legge che prevede, pensate un po’, che i privati possano entrare nei consigli d’amministrazione degli atenei fino al 40% dell’intero numero dei componenti. Naturalmente questa è solo una parte della controriforma, perché il piatto forte sono i tagli alle risorse e il blocco delle assunzioni per i ricercatori. Un paese che non investe in cultura, formazione, saperi… che paese è?

Anche di notte si può protestare e fare cultura. Anche per strada. Così la scorsa settimana una tre giorni articolata e molto comunicativa ha scandito il tempo della mobilitazione.

Come l’acqua pubblica anche l’università è un bene comune per tutti. Così studenti, stabilizzandi, ricercatori e docenti al Coordinamento in lotta hanno dato proprio questo nome: “Università bene comune”

Da settembre quasi tutte le facoltà hanno rimandato o bloccato la programmazione didattica, ma molte lezioni si sono fatte nelle piazze della città di Pisa, all’aperto. E così laboratori aperti a Ingegneria per un Open Day organizzato dalla lista studentesca Ingegneria in movimento. Al Centro Piaggio i ragazzi hanno potuto visitare sia i laboratori di robotica che quelli di bioingegneria, per poi passare a Ingegneria civile. E ancora lezioni in piazza dei Cavalieri per gli studenti di Giurisprudenza; presidio e corteo da Piazza Garibaldi con protagonisti i ragazzi di Scienze politiche e Lettere.

E poi, nel giorno clou di mercoledì, la “Notte bianca dell’Università pubblica”, con mostre fotografiche e proiezioni informative sulle conseguenze della riforma; un dibattito dal titolo “Quale futuro per il mondo della formazione e della ricerca? Idee e proposte tra tagli e riforme”; letture di racconti e poesie, performance teatrali e dj-set.

Una settimana davvero intensa. E se ne apre un’altra dello stesso tenore, che culminerà sabato prossimo con la partecipazione alla manifestazione nazionale della Fiom a Roma; sono già pronti vari pullman.

Anche le istituzioni accademiche sono chiamate a dire e fare la loro parte. C’è grande attesa per i primi atti concreti che metterà in campo il nuovo Rettore Massimo Mario Augello eletto giovedì scorso alla guida dell’ateneo pisano. Il voto determinante che lo ha incoronato è stato proprio quello di ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti. Chissà che non sia di buon auspicio. Auguri.

Commenti
12/10/2010 | 11:32
Francesco Del Carratore ha scritto:
Finalmente si sta svegliando il mondo della cultura che è alla base di una mobilitazione, lo spero, di massa, senza di questo non potremmo riuscire a fermare un processo pericoloso per la democrazia come sta venendo avanti nel nostro paese. Le risposte sono urgenti soprattutto a livello sociale ed economico, chi ha capacità di capirlo si deve assumere la responsabilità di trasmetterlo alle masse con qualsiasi mezzo sempre rimanendo nei canoni del rispetto e della democrazia e gli studenti, come in altre occasioni, vedi '68, sono coloro che insieme con le forze politiche organizzate devono assumersi questo onere.