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È Normale!
18/10/2010 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 18 ottobre ore 8,15

I Presidenti della Repubblica Giovanni Gronchi e Carlo Azeglio Ciampi, i premi nobel Enrico Fermi, Carlo Rubbia e Giosuè Carducci, ma anche il filosofo Giovanni Gentile, lo storico Delio Cantimori, lo scrittore Antonio Tabucchi. E non scordiamoci di Michelangelo e Boris Mangano, Alessandro Cerri e Simone Gennai, fisici del Cern di Ginevra impegnati da anni nella costruzione del nuovo acceleratore di protoni.

La Scuola Normale Superiore compie duecento anni: questi sono i nomi passati, presenti e futuri che si sono formati in questa istituzione d’eccellenza. La Normale nacque proprio il 18 ottobre per volontà di Napoleone Bonaparte: correva l’anno 1810. La sua storia è raccontata in una grande mostra, inaugurata in occasione del bicentenario, e aperta tra palazzo della Carovana e palazzo dei Dodici: visitarla significa ripercorrere la storia della Toscana e dell’Italia dall’età napoleonica al periodo granducale, dall’Unità al fascismo fino all’età repubblicana. Nella mostra sono esposti 250 documenti attraverso un pannello di 63 metri; foto, didascalie, aneddoti; un database con l’anagrafe degli oltre 5.200 allievi.

Sarà proprio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a spegnere le 200 candeline, omaggiando Pisa con la sua presenza. Prima una visita privata alla Scuola, poi il via alla cerimonia ufficiale, dalle 11,00, al Teatro Verdi con la consegna di diplomi di licenza a 108 allievi.  La cerimonia sarà preceduta da un video-messaggio del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Sono previsti, fra gli altri, interventi di Salvatore Settis, direttore uscente della Scuola, Fabio Beltram, neo-direttore dal 1° novembre, e Sabino Cassese, professore della Scuola e giudice della Corte costituzionale.

La giornata sarà anche l’occasione per parlare della controriforma universitaria incarnata dal Ddl Gelmini. Sarà guidata dal neo-rettore Massimo Augello, infatti, una delegazione di presidi delle facoltà che incontrerà il Presidente della Repubblica per spiegare le ragioni della contrarietà a un modello proposto fatto di tagli e riduzione dell’offerta formativa degli atenei.

Al Presidente Napolitano sarà anche mostrato il bozzetto dell’opera d’arte vincitrice del concorso internazionale per piazza San Silvestro. Il monumento di Ivan Theimer è un obelisco a base triangolare alto oltre dieci metri con una spada bronzea che sopravanza il culmine del monumento.

Proprio in piazza San Silvestro vi fu la sede napoleonica della Scuola e, recentemente, è stato ristrutturato l’edificio ex-Thouar. L’opera d’arte è stata scelta anche perché si armonizzerà con il monumento storico dei cavatori di Carrara a Franco Serantini, l’anarchico ventenne ucciso dalla polizia mentre si opponeva a un comizio fascista all’inizio degli anni Settanta. Anche questo è un pezzetto di questa lunga storia.

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