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Riciclati
08/11/2010 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 8 novembre ore 8,15

Parliamo un po’ di riciclati. Ma non parleremo di politica, trombati e rottamati, bensì di rifiuti. E di raccolta differenziata.

La notizia. Un pisano su tre porta i suoi rifiuti, differenziandoli, alle stazioni ecologiche (fisse e mobili) dislocate in varie parti della città.

I dati. Da gennaio ad agosto gli utenti sono stati 11.309, saliti a fine ottobre a quasi 13.000, appunto il 30%, su 43.244 potenziali. Gli accessi al 30 ottobre, con un picco per le stazioni mobili, sono stati 116.126 in totale. I rimborsi vanno da un importo minimo di 12 euro (su una tassa di 230) a un importo medio di 35 euro (su una tassa di 270), fino a un massimo di 214 euro. Gli utenti rimborsati sono stati finora più di 4.000.

Quest’anno alle stazioni ecologiche sono stati conferiti quasi 4 milioni e mezzo di chili di materiale: fra questi, ad esempio, 310mila chili di plastica, lattine e vetro; 25mila di batterie; 10mila di pile; 465mila di carta; 76mila di organico; un milione e mezzo di potature, 100mila di tv; 46mila di frigoriferi; 208mila di scarti edili; 2.400 di farmaci; 99mila di lavatrici; 4mila di pneumtici.

«Se tutti i novantamila pisani facessero la differenziata e la portassero alla stazione ecologica - ha detto l’assessore all’ambiente del Comune, Federico Eligi - avremmo un abbattimento generale della tassa e un grande risparmio su tutto, meno mezzi che vanno alle discariche, meno costi, meno fumi, meno inquinamento».  L’obiettivo dell’amministrazione comunale di Pisa è di arrivare entro due anni al 60% degli utenti che accedono alle stazioni ecologiche, ovvero un pisano su due.

E proprio nei giorni scorsi anche la Provincia di Pisa ha approvato la delibera di giunta preliminare alla stesura del Piano interprovinciale dei rifiuti della costa toscana. Stella polare la riduzione della produzione dei rifiuti.

Speriamo davvero che riducendo i rifiuti e riciclandoli si chiudano le discariche e si smetta con la proliferazione dell’impiantistica (ovvero gli inceneritori). Dipende molto anche dalle buone pratiche di ognuno e ognuna di noi.

Commenti
10/11/2010 | 13:04
Mirko Di Cioccio Gabbani ha scritto:
Ottimo obbiettivo quello della riduzione/riciclo rifiuti, che sicuramente verrà centrato dai nostri cittadini... Anch'io mi reco ogni volta che ne abbisogno all'isola ecologica. Sono reduce da oltre un anno di Scozia e ho notato che il comune di Glasgow (dove vivevo) in occasioni del genere, come appunto l'approvazione di una delibera, puntualmente inviava ad ogni abitazione una semplice ed efficacissima lettera informativa..... Credo che si dovrebbe informare i cittadini nel modo più semplice/efficace possibile per accelerare i tempi dell'introduzione a nuovi costumi/diritti/doveri come la differenzazione dei rifiuti,

08/11/2010 | 19:59
luigi puccini ha scritto:
sono d'accordo e mi piazzo al 440° posto della classifica di coloro che hanno portato rifiuti alle varie isole. Sono d'accordo ma al tempo stesso penso a quanto inquinamento produce una persona che si sposta da s. martino all'aereoporto o a via pindemonte. Credo che per eliminarffe le discariche la soluzione migliore è differenziare porta a porta. E comunque io insisto a differenziare, a portare gli ingombranti all'isola ecologica e gli inerti dove vanno portati. Recupero le gabbiette in legno per il camino ecc. ecc. e la plastica separando le etichette e i tappi! Insomma diamoci tutti da fare

08/11/2010 | 17:41
Alessandro De Cristofano ha scritto:
concordo in toto: è un'iniziativa che va pubblicizzata e portata avanti