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Fame!
15/11/2010 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 15 novembre ore 8,15

C’è un taglio nell’aria: sono 11,5 milioni di euro in meno per il diritto allo studio universitario. Nel 2008 i finanziamenti statali per il sistema del diritto allo studio in tutta Italia erano 249 milioni di euro; nel 2011 sono stati ridotti a 25 milioni con un taglio dell’89,54%: più che un big bang si tratta di un bunga bunga. Di questi 25 milioni alla Toscana ne spettano 5 che, purtroppo, sono assolutamente insufficienti.

«A fronte di questo restringimento in pochi anni non si potrà più sviluppare una politica concreta di diritto allo studio». È questa la denuncia del rappresentante di Sinistra Per nel Consiglio di Amministrazione del Diritto allo studio universitario, Ettore Bucci. In base ai dati di Ettore, in Toscana ci sono 11mila borsisti a fronte di 80mila studenti fuori sede. A Pisa il rischio concreto è la chiusura della storica sede della mensa universitaria di via Betti, situata fra piazza dei Cavalieri e la Torre pendente.

Tagli, tagli e ancora tagli. La Gelmini è tutto questo: dequalificare e privatizzare, aziendalizzare e umiliare la formazione pubblica, ma fare blitz notturni per dare la mancia alle scuole private.

Per questo la giornata di mercoledì prossimo assume un significato particolare. La Flc-Cgil ha proclamato in tutta Italia uno sciopero della prima ora di lezione nella scuola. A Pisa lo sciopero non solo è esteso a tutti i settori della formazione, ma durerà l’intera giornata: uno sciopero generale della conoscenza, insomma, con manifestazione provinciale. Appuntamento alle ore 9,30 in piazza Sant’Antonio, perché il sapere è un bene comune, come l’acqua. Direi come il cibo… e noi abbiamo bisogno di cultura e di sapere, abbiamo fame.

Commenti
15/11/2010 | 23:33
sandro ha scritto:
caro dario, sotto attacco è la natura pubblica della scuola, delle ricerca, della cultura... sottomessi al mercato i figli impareranno il denaro, ricercheranno merce e proveranno piacere per un qualsiasi guadagno ... poi un giorno accadde una cosa terribile; l'anima collettiva inciampò su un libretto abbandonato in una pozzanghera, lo aprì e cominciò a leggere il messaggio promozionale: "l'italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro"; non capendo il significato di quelle parole andò dalla maestra e chiese cosa fosse Italia; la maestra andò dal professore e chiese cose fosse repubblica democratica e il professore andò dall'artista e chiese cose fosse lavoro; guardandosi negli occhi, un po' confusi, se non proprio smarriti, provarono a darsi una risposta, finchè un sorriso d'idiozia invase l'aria, per sempre

15/11/2010 | 22:17
daniele ha scritto:
Il tuo commentola fame del secolo finirà a più presto quando la democrazia destriana morirà e rinascerà un italia migliore con nichi vendola si ristabilirà la fame del popolo........

15/11/2010 | 19:50
dario ha scritto:
toh, hanno anche telefonato a controradio per lamentassi... hai ragione, via Martiri è situata fra piazza dei Cavalieri e la Torre pendente

15/11/2010 | 19:49
Tiziano ha scritto:
Ma la chiusura non interessava la mensa del Buonarroti?

15/11/2010 | 10:06
emma ha scritto:
via betti è quella del buonarroti, del secondo liceo per dirla alla pisana