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Attaccati al tram!
10/01/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 10 gennaio ore 8,15

Verranno cancellate le corse festive e cancellati molti servizi soprattutto nelle ore di minore utenza. La riduzione del servizio di trasporto pubblico locale avrà effetti anche sull’occupazione: sono circa 80, infatti, i posti a rischio. Nonostante l’investimento straordinario da parte della Regione di 188 milioni di euro, il taglio ammonta a circa il 12% rispetto al 2010. Le risorse assegnate alla Provincia di Pisa per i servizi minimi extraurbani di quest’anno ammontano a 12.030.668 euro, con una riduzione di 1.687.529 euro. Una ulteriore riduzione dei servizi di trasporto extraurbano è dovuta, al momento, all’assenza di impegni economici – pari a 1.548.283 euro – formalmente assunti da molti dei Comuni interessati, spesso per le difficoltà legate all’approvazione dei bilanci.

Che la situazione sia molto precaria lo dimostra anche il fatto che l’assegnazione del servizio alla Compagnia pisana trasporti è scaduta e la stessa Provincia è stata costretta a congelare la nuova gara proprio per mancanza di finanziamenti. L’amministrazione provinciale, inoltre, nei giorni scorsi ha emesso un’ordinanza con cui dispone lo svolgimento del nuovo programma per i trasporti solo fino alla fine di gennaio: quello che accadrà dopo sarà determinato anche dai Comuni, che devono ancora definire le rispettive quote per finanziare il servizio. «Questo programma – hanno dichiarato il presidente Andrea Pieroni e l’assessore alla mobilità Gabriele Santoni – non può che basarsi sulle uniche disponibilità finanziarie presenti al momento per poter sostenere il servizio extraurbano del trasporto pubblico locale: ovvero la ridotta somma trasferita dalla Regione Toscana in conseguenza dei tagli imposti dal governo nazionale, cui si aggiungono le risorse provinciali destinate all’Iva».

La settimana si aprirà con una girandola d’incontri a livello provinciale coi sindaci e regionale coi presidenti e assessori alla mobilità. «La difesa e il mantenimento del trasporto pubblico – prosegue l’assessore Santoni – è un diritto che dobbiamo garantire e che costituisce un fondamento della mobilità sociale nel nostro paese che questo governo ha deciso di attaccare frontalmente».

Sul piede di guerra anche i sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Cisal: «Denunciamo – si legge in una nota – questo stato di cose e imputiamo anche alle amministrazioni locali e alle aziende di trasporto pubblico locale questa situazione. Se in tempi non sospetti ci fosse stata la consapevolezza da parte dei soggetti interessati al trasporto locale che questa situazione non poteva reggere e che era doveroso a pensare ad altre soluzioni, come accorpare le aziende, ristrutturare il servizio nell’intero territorio regionale, abbassare i costi di gestione, razionalizzare al meglio il servizio, allora oggi non saremmo costretti a parlare di tagli incondizionati ed esuberi di personale».

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