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Per l'Arsenale
17/01/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 17 gennaio ore 8,15

29 anni di proiezioni, 6.500 tesserati, migliaia di biglietti staccati, 220 film proiettati ogni anno. In vicolo Scaramucci a Pisa c’è un piccolo gioiello: il cinema Arsenale. Entro sessanta giorni bisogna onorare scadenze fiscali e bancarie non più sostenibili. Il rischio è la chiusura, ovvero i titoli di coda.

E proprio su facebook è nato un gruppo aperto a tutti dal nome “Arsenale: non vogliamo i titoli di coda”, che già conta più di 2.000 adesioni. Tanti gli attestati di solidarietà, gli appelli e le prese di posizione. Per il prossimo 10 febbraio è in programma una grande festa pubblica alla quale potrebbe partecipare anche il regista Nanni Moretti.

Ogni anno l’offerta cinematografica dell’Arsenale si compone di un programma altamente qualitativo, raggruppando i film in cicli tematici con schede critiche di approfondimento; inoltre vengono promossi incontri con gli autori e film muti con accompagnamento dal vivo. Da non sottovalutare la promozione della cultura cinematografica verso gli studenti delle scuole, con proiezioni in orario scolastico e con interventi in classe. L’Arsenale è il cineclub italiano, non di proprietà pubblica, con il maggior numero di soci e frequentatori.

«Ci stiamo domandando da un po’ di tempo qual è la nostra funzione in città – ha dichiarato Alberto Gabrielli, storico animatore del cinema, alla testa online pisanotizie.it. Per la crisi di qualche anno fa, chiedemmo un intervento istituzionale. Il risultato? Dopo due anni arrivarono 20mila euro dalla Regione. Da parte nostra, crediamo di condurre una politica culturale importante, avendo infuso la passione per il cinema a molte persone. Ma questo oggi ha ancora un senso?».

Sì, ha senso. Ha un grande senso. Anche dai microfoni di Controradio e da questo blog lanciamo un grande appello per l’Arsenale e per la cultura: sottoscriviamo e sosteniamo un vero e proprio bene comune della città di Pisa.

Commenti
21/01/2011 | 13:19
_cristian ha scritto:
Non dobbiamo smettere di sognare. Una delle bellezze dell'arte, e nella fattispecie del cinematografo, è la grande forza democratica di una sala. Davanti ad uno schermo, in una galleria d'arte o in una chiesa siamo tutti uguali, viviamo e condividiamo emozioni creando dei veri e propri flussi. Non dobbiamo mollare, affinchè noi e i nostri figli, un giorno, potremo ancora godere di queste bellezze, passando la domenica in una sala cinematografica e non all'Ikea o in uno stupido centro commerciale, che sono tutti uguali e che non fanno altro che inquinare - il nostro cervello e la nostra terra - .

18/01/2011 | 10:46
cristina boncompagni ha scritto:
Il tuo commento A Viareggio abbiamo subìto la chiusura dell'unico ci nema di essays della città. Il Centrale deve riaprire: noi non ci stanchiamo di lottare per la cultura. Siamo quindi vicini a chi si impegna per Lumiere e Arsenale. Cristina Boncompagni Circolo SEL Viareggio