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Casa porta piazza
31/01/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 31 gennaio ore 8,15

Una nuova casa e, soprattutto, un nuovo inizio per Rebeldìa. Le 31 associazioni si sposteranno da via Battisti nei pressi del Palazzetto dello sport. Il Comune, infatti, mette a disposizione una palestra accanto a quella della scherma, nonché una tettoia e il piazzale antistante; gli altri tre enti della Conferenza servizi (Provincia, Università e Diritto allo Studio) contribuiscono per 15mila euro l’anno ciascuno per i prossimi cinque anni. Rebeldìa, al contempo, ha già firmato per la liberazione a tappe dell’area di via Battisti entro il 27 febbraio.

Questa storia comincia nel maggio del 2003, quando nasce Rebeldìa, un movimento antimilitarista e disobbediente che contesta la seconda guerra del Golfo. Dopo due mesi di occupazione di un magazzino dell’ateneo, viene offerto uno stabile vicino alla facoltà di ingegneria, l’ex-Fiat Etruria. In questo stabile, però, devono essere realizzate aule studio e così, nel 2006, il Comune rende disponibile proprio l’area di via Battisti. Rebeldìa accetta e cresce. Anche via Battisti sarà interessata a dei lavori – quelli della Sesta Porta – e così, da più di due anni, amministratori locali e Rebeldìa sono alla ricerca di una soluzione condivisa che proprio la settimana scorsa, finalmente, è arrivata.

Ogni città ha una o più case. Rebeldìa ha trovato la sua. Ma ogni città ha anche la sua porta d’ingresso. A Pisa ce ne sono cinque: Porta Fiorentina, Porta Nuova, Porta a Lucca, Porta a Mare e Porta a Piagge. Adesso ci sarà anche la Sesta Porta, ovvero quella che permetterà uno scambio integrato rotaia-gomma, con la creazione del terminal dei bus, proprio accanto alla stazione ferroviaria.

Ogni città ha case, porte e piazze. La terza buona notizia della settimana riguarda l’avvio dei lavori per rifare e pedonalizzare Piazza Vittorio Emanuele II dopo otto anni di interventi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo (terminato tre mesi fa).

È proprio vero che le buone notizie non vengono mai sole. Come si dice da queste parti: “bella mi’ Pisa”.

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