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Marco e Matteo
07/03/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 7 marzo ore 8,15

«Se i voli low cost, che come è noto vogliono arrivare a Firenze, passano a Bologna, Pisa cosa fa?», stuzzica malizioso il sindaco fiorentino Matteo Renzi. Gli risponde a muso duro il collega pisano Marco Filippeschi: «Arrogante, non sai di cosa parli». La palla – e lo scoop – lo lancia sabato scorso Mario Lancisi sul Tirreno.

Sì perché la questione dell’integrazione aeroportuale fra la città della Torre e la capitale del Rinascimento italiano è minata dal tema della seconda pista di Peretola parallela all’autostrada che, nei fatti, significherebbe competizione con il Galilei e non integrazione. Anche Prato e i sindaci della piana sono in subbuglio. Nelle settimane scorse, inoltre, si sono succeduti febbrili incontri ai vertici del Pd per sbrogliare la matassa.

Dai microfoni di Radio Toscana Renzi ha tuonato: «L’aeroporto di Pisa ha futuro solo se fa l’accordo con Firenze. Altrimenti sarà preso prigioniero di un’unica compagnia. Se i voli low cost, che come è noto vogliono arrivare a Firenze, passano a Bologna, Pisa cosa fa?».

Durissima la risposta del sindaco di Pisa Filippeschi: «Una bufala. C’è gente a Firenze che non sa di cosa parla quando interviene sull’aeroporto». E ancora: «L’arroganza è un brutto vizio e porta a conflitti, non a percorsi comuni. Poi è sempre bene sapere di che si parla: Sat, di cui fa parte anche il Comune di Firenze, ha rinnovato per cinque anni l’accordo con Ryanair e le dichiarazioni della compagnia irlandese fanno testo. Dunque fino ad oggi il Galilei tiene bene la concorrenza, per la Toscana, anche con Bologna».

La domanda sorge spontanea: cosa sostiene su questo tema il programma elettorale del presidente Enrico Rossi? Si scriveva, nella primavera 2010: “Risolvere la querelle tra gli aeroporti di Firenze e Pisa”, ovvero «È necessario agevolare una progressiva specializzazione integrata dei due scali (es. Firenze city airport collegato con grandi capitali europee, Pisa full airport nazionale e internazionale con forte presenza del low-cost) e ripensare modalità e tempi di collegamento con tra le due città». Non occorrono due evangelisti come Marco e Matteo per interpretare il pensiero originale, basterebbe metterlo in pratica.

Commenti
09/03/2011 | 11:04
Giovanni ha scritto:
è sempre bene diffidare da evangelisti come Marco e Matteo... ...l'unico vangelo autentico è il mio, quell'altri due me l'hanno copiato e pure male Giovanni

07/03/2011 | 10:02
Rob ha scritto:
Sulle questione ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma nessuno che abbia detto la cosa più saggia: non c'entra il campanilismo (anche se è legittimo), c'entra che non si capisce per quale motivo si dovrebbero spende un mare di soldi pubblici per fare - sostanzialmente - un doppione.

07/03/2011 | 10:01
Rob ha scritto:
Sulle questione ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma nessuno che abbia detto la cosa più saggia: non c'entra il campanilismo (anche se è legittimo), c'entra che non si capisce per quale motivo si dovrebbero spende un mare di soldi pubblici per fare - sostanzialmente - un doppione.