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Che botta c'hai?
16/05/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 16 maggio ore 8,15

Fra gli adolescenti e i giovani in generale si dice “che botta c’hai?” per segnalare uno stato di stordimento dovuto a vari fattori. Dormire poco, oppure essere distratti, aver bevuto un bicchierino di troppo, oppure aver assunto qualche sostanza di varia natura.

«Il 28 maggio a Pisa, autorizzata dal Comune, si svolgerà la manifestazione denominata “Canapisa” incentrata sul consumo e la propaganda della cannabis, dove si sostiene che il divieto di usare sostanze psicoattive lede prima di tutto il diritto di ogni persona all’autodeterminazione. Pertanto ho scritto al procuratore della Repubblica, al prefetto, al questore e al sindaco di Pisa perché, tenuto conto degli eventuali profili di illegalità e dei possibili rischi sanitari associati ad un evento con le caratteristiche annunciate, mi facciano conoscere se siano state previste misure straordinarie di controllo dell’ordine pubblico, di contrasto del fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, nonché per la verifica del rispetto del divieto di propaganda pubblicitaria previsto dal testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope». Parola del senatore Carlo Giovanardi, lo stesso che qualche giorno fa aveva detto che la pubblicità dell’Ikea su una coppia omosessuale che va a fare la spesa nel megastore dell’arredamento lede la Costituzione. Lo stesso che se la rideva al convegno dei suoi “cristiano-popolari” quando il premier inneggiava al bunga-bunga. “La botta” anche questa volta l’ha presa il Sottosegretario berlusconiano.

Canapisa è uno degli eventi antiproibizionisti più importanti del nostro paese, che ormai si svolge da anni nella città della Torre pendente. È un’occasione importante per tenere vivo il dibattito sulle sostanze, sulla riduzione del danno, sui temi del proibizionismo, del consumo consapevole e della libertà di scelta. Proibire il dibattito, reprimere e sanzionare è un errore da sempre.

Se discutere, sensibilizzare e prevenire equivale a “istigare” si commette un grave errore: quello del pregiudizio. Andare a Canapisa per capire sarebbe la cosa migliore.

Commenti
17/05/2011 | 13:20
Niccolò ha scritto:
Avella come lui e pure gratis......Che bellezza!!

17/05/2011 | 10:21
Filippo ha scritto:
o Dario ha detto il Pistoia che se c'è Canapisa a Pisa è tutta colpa tua e che ti devi dissociare... ...che dici?

16/05/2011 | 17:07
andrea ha scritto:
che non si sia fatto è cosa di cui dubito

16/05/2011 | 15:11
_cristian ha scritto:
ma che botta c'ha Giovanardi? e non si è nemmeno fatto..

16/05/2011 | 10:40
paolo ha scritto:
Il Giova è il re del pregiudizio, principe dei bigotti e gran cavaliere della Regia Accademia degli Ipocriti. Il fratellino gestisce centri di recupero per tossicodipendenti, pecunia non olet. Lui, il Giova, rappresenta benissimo la massa italiota. La botta ce l'ha grossa, ma non lo sa. Grazie Dario, buone cose a te