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Incredibile!
06/06/2011 | 08:15 | Stampa

Controradio lunedì 6 giugno ore 8,15

Le buone notizie, si sa, non vengono mai sole! Quando ho letto la prima non credevo ai miei occhi, così la seconda mi ha confermato che un po’ di buona politica si può sempre fare (se ci crediamo davvero).

Il Rettore dell’Università di Pisa, Massimo Augello, recependo molte delle proposte degli studenti di Sinistra Per..., ha deciso, per il prossimo anno accademico, di ridurre le tasse universitarie. È la prima volta che accade dal lontano 1993. La modifica più importante prevede la divisione della seconda fascia di reddito (che andava dai 17 mila ai 40 mila euro di Isee) in due: cambiamento che porterà a una consistente diminuzione della contribuzione nella nuova fascia inserita (che comprende gli Isee tra i 17 mila e i 25 mila euro). Fra le varie misure anche la norma che prevede ben quattro rate per il pagamento delle tasse. La terza modifica riduce al 5% la maggiorazione di tasse per gli studenti inattivi (quelli che non ottengono almeno 5 crediti formativi in un anno), che prima era del 50%. Altre questioni riguardano la diminuzione del costo dei singoli crediti universitari e la proposta di estendere lo sconto sulle tasse universitarie a tutte le famiglie che hanno più di un figlio iscritto in un qualunque ateneo italiano (al momento viene applicato un beneficio del 5% della riduzione per reddito solo agli studenti che abbiano nel nucleo familiare di appartenenza altri membri iscritti all’ateneo pisano).

L’assessore alla Casa del Comune di Pisa, Ylenia Zambito, dal canto suo, non ha dubbi: «Il decreto sul federalismo municipale – spiega – è entrato in vigore lo scorso 7 aprile e ha previsto un periodo finestra di due mesi durante il quale i proprietari di casa potevano mettersi in regola pagando la cosiddetta “cedolare secca”, pari al 21% dell’affitto annuo a libero mercato e al 19% nel caso di canone agevolato». Altrimenti le sanzioni saranno molto pesanti: fino al 400% delle imposte dovute in caso di locazione parzialmente irregolare e fino al 480% per gli affitti totalmente al nero – e «soprattutto – prosegue Zambito – l’obbligo di dare in locazione la casa all’inquilino che ha segnalato l’irregolarità all’agenzia delle entrate per 8 anni a un canone pari anche all’85% in meno rispetto al valore di mercato». Traduzione: 116 euro di affitto al mese per un appartamento di 66 metri quadri in periferia a Cisanello, 131 per uno di 72 in via Battisti e, addirittura, 241 per una casa di quasi 100 nella centralissima via Santa Maria: sono i nuovi prezzi di locazione per gli inquilini che segnaleranno la loro situazione d’illegalità all’Agenzia delle entrate.

A Pisa si risparmia. Pisa conviene!

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