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i barboni
17/10/2011 | 08:30 | Stampa

CONTRORADIO lunedì 17 ottobre ore 8,30

Metti una sera a cena. Metti un circolo Arci di periferia. Mettici anche i ragazzi e le ragazze dell’istituto alberghiero “Matteotti” a far da mangiare. E poi 250 persone insieme, meticciato puro! È un’iniziativa che si ripete da anni e che cerca di far stare assieme una città con tante altre città. Accade a Pisa: è la Notte dei senza fissa dimora in programma per lunedì 17 ottobre (ore 20) presso il Circolo “Alberone” di San Giusto (organizzata dalla Società della Salute in collaborazione con le cooperative sociali “Il Cerchio”, “Il Melograno” e “Il Simbolo”).

Alla cena parteciperanno, naturalmente, le persone che vivono in strada, ma anche addetti ai lavori e, soprattutto, tanti amici e amiche. Fondamentale per la riuscita della serata il contributo dei “Volontari di Quartiere”, il gruppo composto da una ventina di cittadini di Porta a Mare e “senza dimora” impegnato da oltre due anni in iniziative per la socializzazione, il contrasto al degrado urbano (come la pulizia dei giardini e delle strade del quartiere) e il supporto alle manifestazioni sportive. I “Volontari di Quartiere” saranno “camerieri per una notte”!

Le persone che a Pisa vivono in strada sono circa 242, il 33% in più rispetto al 2008. Sul totale, i migranti sono la maggioranza, ovvero il 54%; 41 persone sono toscane e 18 pisani. Molte le nazionalità presenti tra i senza tetto: romeni, marocchini, tunisini e bulgari hanno i numeri più alti. 
«L’aumento sia degli immigrati che degli italiani che vivono in strada è soprattutto la conseguenza di  due fenomeni convergenti - spiegano la presidente e il direttore della Società della Salute, rispettivamente, Maria Paola Ciccone e Giuseppe Cecchi - da un lato la crisi economica che sta facendo sentire i suoi effetti anche sui cosiddetti poveri della porta accanto, dall’altro l’ingresso nell’Unione Europea della Romania e degli altri Paesi dell’est che hanno modificato in modo significativo la popolazione straniera presente anche sulle strade delle nostre città, fino a pochi anni fa costituita in modo quasi esclusivo da maghrebini».

Il “Progetto Homeless” della Società della Salute è soprattutto il centro di via Conte Fazio, l’Asilo Notturno attivo a Porta a Mare dal 2008 in grado di ospitare 25 persone (con ulteriori sei posti per i periodi di emergenza), ma anche lo Sportello d’Ascolto, attivo quattro mattine a settimana, che offre colloqui di orientamento al lavoro e ai servizi del territorio, segretariato sociale e accompagnamento presso i servizi socio-sanitari del territorio. Nella struttura di via Conte Fazio c’è poi un Centro Diurno che mette a disposizione lavanderia, servizi igienici e docce, sala tv e colazione.

In questi anni, la maggior parte delle richieste arrivate agli operatori dello Sportello d’Ascolto ha riguardato casa/accoglienza (50%) e assistenza sanitaria (35%). Importante anche il lavoro dell’Unità di Strada che nei primi dieci mesi del 2011 ha erogato 5.010 pasti, 4.795 kit per l’igiene personale e 77 sacchi a pelo termici per l’emergenza freddo.

E le iniziative non finiscono qui: nei prossimi giorni saranno infatti messi a disposizione dei cittadini del quartiere di Porta a Mare e dei frequentatori della struttura di via Conte Fazio cinque computer, destinati ad aumentare nei prossimi mesi, con accesso ad internet completamente gratuito.

A Pisa si fa così... e si fa proprio bene!

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