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La volta buona?
16/01/2012 | 08:30 | Stampa

CONTRORADIO lunedì 16 gennaio ore 8,30

È un anno esatto che le 30 associazioni che fanno capo al cartello del Progetto Rebeldìa non hanno la sede. Una sede. Nonostante ciò, hanno continuato a fare iniziative e riunioni, ma un po’ qua e un po’ là. Alla Cittadella piuttosto che nei circoli Arci e nelle piazze della città di Pisa.

Rebeldìa non ha bisogno di presentazioni. Un anno fa se volevi fare acquisti equosolidali o arrampicarti alla parte di una palestra popolare, piuttosto che vedere un concerto o riparare la tua bicicletta un posto c’era: Rebeldìa appunto. Questa mancanza si sente: lo sanno quelli Emergency, di Africa Insieme, come lo sanno tante e tanti da queste parti. C’è bisogno di cittadinanza.

E lo sanno anche le oltre 3.500 persone che hanno firmato per l’assegnazione diretta dello stabile e degli spazi in via Andrea Pisano, da più di dodici mesi inutilizzati e che a suo tempo furono individuati dal Comune per essere una nuova casa delle associazioni e di Rebeldìa. Lo sanno tante e tanti amministratori locali che quella scelta è praticabile: dall’assessore toscano al welfare Salvatore Allocca a quello regionale della Puglia Nicola Fratoianni; dal vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano al sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. E poi tanti altri amministratori locali e italiani. 

L’assegnazione diretta di via Andra Pisano la chiedono molti intellettuali e personalità pisane caratterizzate da sempre da impegno civico e civile. Infatti hanno sottoscritto un appello promosso dall’avvocato Ezio Menzione, lo storico ed editorialista di Repubblica Adriano Prosperi, il fisico e capofila di uno dei più importanti progetti di ricerca al mondo presso il Cern di Ginevra Guido Tonelli, l’ex-sindaco Piero Floriani e il preside di Lettere Alfonso M. Iacono. E proprio sabato le ultime prestigiose firme: quella dell’ex-direttore della Scuola Normale Superiore, Salvatore Settis, dello scrittore Marco Malvaldi e del regista e sceneggiatore Roan Johnson. 

Dal canto suo, dopo una serie di incontri politici e tecnici a inizio anno, il Comune mostra cautela e vuole vederci chiaro sulla possibilità di non incappare in problemi di natura giuridica circa l’assegnazione diretta senza bando pubblico. Sommessamente, vorremmo suggerire all’amministrazione le due delibere e il protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Genova e Associazione Spazi Sociali, promosse dall’assessore Bruno Pastorino, proprio sulle modalità delle assegnazioni dirette di sedi ai centri e agli spazi sociali. Genova per noi, Pisa per noi.

Commenti
23/01/2012 | 10:45
All'addiaccio ha scritto:
Il Comune nega l'assegnazione diretta con un A4 stampato, senza intestazione né firma di dirigente, che in tutta fretta, DOPO l'incontro, va a protocollare. Che serietà, che brutti scivoloni..ma la cosa più singolare che proprio non capisco la scrive Mafiopoli: il caporedattore di un giornale on line che prende i soldi del comune per fare i servizi?? No ti prego dimmi quali servizi, perché se il sindaco pagasse davvero quel giornale di cui parli probabilmente avrebbe anche assegnato non una, ma diverse sedi a Rebeldia, comprese le succursali e le sedi distaccate!!! Ma in che mondo vivi???

21/01/2012 | 11:19
Osservatore ONU ha scritto:
Comunque non è stata la volta buona pare. Questa città è governata dalla destra e la vicenda rebeldia è solo l'ultimo degli esempi che si possono portare in questo senso. Speriamo che SEL si ravveda e costruisca finalmente un'alternativa politica alle prossime elezioni comunali insieme a PRC e alle associazioni, tutte vessate da questa amministrazione, o ti pieghi alla volontà di Palazzo Gambacorti o devi morire. Finchè non manderemo a casa questo grumo di potere che ammorba la città da decenni non ci saranno soluzioni, non ci sarà tolleranza, non ci sarà cultura, non ci sarà democrazia... ...intanto decine di poliziotti vengono impiegati continuamente per presidiare una conferenza stampa... ...è la democrazia di Berlsuconi e Filippeschi, come nel paese anche a Pisa tutti insieme appassionatamente contro la gente!!!

20/01/2012 | 00:16
Francesco S..a ha scritto:
Ah, poi, dai, grande conoscitore, raccontaci le cotte e le crude, fàcce rìde! Quando i discorsi a bischero si facevano al bar, almeno si faceva lo sforzo di uscire di casa, pagare un camparino e metterci la faccia... Be' tempi... Ora va più di moda l'insinuazione gratuita & anonima...

20/01/2012 | 00:10
Francesco S. ha scritto:
Chi lancia certe accuse puntuali e pesanti (fornendo peraltro informazioni sbagliate) dovrebbe metterci il nome e la faccia. Ma figuriamoci se Mafiopoli si svela...

19/01/2012 | 02:31
Mafiopoli ha scritto:
Caro Legalitario, conosco bene il regolamento, avendo citato la questione Leopolda - spazio assegnato in maniera diretta dal Comune di Pisa ad un cartello di Associazioni (la storia si ripete?). La mia era una domanda retorica ed ironica. Possibile che non si riesca a trovare un progetto concreto di sviluppo per gli spazi della nostra città che non sia avocare l'ideazione ad associazioni (ma quelle compongono il cartello rebeldia lo sono tutte realmente?). Che poi mi si pari, Maurice Papaton, di mangiare ecc ecc beh vorrei capire come il caporedattore di un giornale online della nostra città vada fare le trattative a nome rebeldia con l'assessore/sindaco che poi è lo stesso che paga (legalmente ci mancherebbe) il giornale per farsi fare i servizi. Vedete conosco certe dinamiche da anni, dove sta la novità di rebeldia? Certi figuri che la rappresentano ne hanno fatte di cotte e di crude. Se si vuole fare le anime belle, bisogna esserlo davvero: ça va sans dire, c'est l'italie mes amis!

19/01/2012 | 02:31
Mafiopoli ha scritto:
Caro Legalitario, conosco bene il regolamento, avendo citato la questione Leopolda - spazio assegnato in maniera diretta dal Comune di Pisa ad un cartello di Associazioni (la storia si ripete?). La mia era una domanda retorica ed ironica. Possibile che non si riesca a trovare un progetto concreto di sviluppo per gli spazi della nostra città che non sia avocare l'ideazione ad associazioni (ma quelle compongono il cartello rebeldia lo sono tutte realmente?). Che poi mi si pari, Maurice Papaton, di mangiare ecc ecc beh vorrei capire come il caporedattore di un giornale online della nostra città vada fare le trattative a nome rebeldia con l'assessore/sindaco che poi è lo stesso che paga (legalmente ci mancherebbe) il giornale per farsi fare i servizi. Vedete conosco certe dinamiche da anni, dove sta la novità di rebeldia? Certi figuri che la rappresentano ne hanno fatte di cotte e di crude. Se si vuole fare le anime belle, bisogna esserlo davvero: ça va sans dire, c'est l'italie mes amis!

19/01/2012 | 02:31
Mafiopoli ha scritto:
Caro Legalitario, conosco bene il regolamento, avendo citato la questione Leopolda - spazio assegnato in maniera diretta dal Comune di Pisa ad un cartello di Associazioni (la storia si ripete?). La mia era una domanda retorica ed ironica. Possibile che non si riesca a trovare un progetto concreto di sviluppo per gli spazi della nostra città che non sia avocare l'ideazione ad associazioni (ma quelle compongono il cartello rebeldia lo sono tutte realmente?). Che poi mi si pari, Maurice Papaton, di mangiare ecc ecc beh vorrei capire come il caporedattore di un giornale online della nostra città vada fare le trattative a nome rebeldia con l'assessore/sindaco che poi è lo stesso che paga (legalmente ci mancherebbe) il giornale per farsi fare i servizi. Vedete conosco certe dinamiche da anni, dove sta la novità di rebeldia? Certi figuri che la rappresentano ne hanno fatte di cotte e di crude. Se si vuole fare le anime belle, bisogna esserlo davvero: ça va sans dire, c'est l'italie mes amis!

18/01/2012 | 00:30
Il legalitario ha scritto:
@ Mafiopoli: mi stupisco che lei ignori le leggi dello stato italiano e del Comune di Pisa, il cui Regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare, art. 32, parla chiarissimo: per la concessione dei beni immobili comunali si precede, di preferenza a procedura di evidenza pubblica; se quest'ultima va diserta (come nel caso in questione), il Comune ha piena facoltà di concedere l'area a un soggetto terzo (ossia che non ha partecipato al bando) attraverso la trattativa privata, ossia tramite assegnazione diretta. POSSIBILE CHE CHI INVOCA SEMPRE LA TRASPARENZA E LA LEGALITÀ SIA IL PRIMO CHE IGNORA COME FUNZIONA IL DIRITTO, QUALI SONO I SUOI PRINCIPI E COSA RECITANO LE LEGGI? Il resto sono chiacchiere. Giunti a questo punto, la scelta del Comune di non assegnare sarebbe uno schiaffo civile alle migliaia di persone che hanno condotto una legittima battaglia civile per avere in città uno spazio sociale pubblico, libero e accessibile a tutti. Ma io spero, e credo, che il Comune saprà ascoltare la città che amministra e non commettere un terribile sbaglio...

16/01/2012 | 16:59
Maurice Patapon ha scritto:
Considerato che: Rebeldia è senza una sede; Rebeldia ha lasciato la sede precedente dietro promessa di andare in via Andrea Pisano; in via Andrea Pisano c'è uno spazio abbandonato; questo spazio è stato individuato da Rebeldia; Rebeldia è l'unico soggetto in grado di gestire uno spazio del genere (gli altri 2 cartelli che si sono "presentati" alla manifestazione di interesse sono una boutade fatta solo per rompere le scatole a Rebeldia ( http://dl.dropbox.com/u/45706283/AltraPisa.pdf ); che il Comune ha semrpe fatto assegnazioni dirette, le ultime delle quali quelle alle squadre del Gioco del Ponte (o volete il bando anche per queste? posso creare la squadra di San Culo o delle Fave Stiappone e partecipare al bando per avere una sede e pingere il carrello?); tutto cio' considerato, la domanda che mi faccio è: perché il Comune non ha già assegnato quello spazio a Rebeldia? Pero', come da Marzullo, mi rispondo anche: perché il Comune odia Rebeldia, vorrebbe che scomparisse e sperava che a lasciarla homeless morisse d'inedia. Invece nonostante le difficoltà Rebeldia è viva e vegeta e tira calci in culo a diversi!!! ROOOOCK AAAND ROOOLL!!! P.S.: con la Leopolda e soprattutto col Verdi c'è tanta gente che ci mangia... e pure molto al di là del peso forma, e sono tutti amici di chi sta a Palazzo Gambacorti... a Rebeldia seddiovole non si mangia se non alle cene sociali

16/01/2012 | 09:35
Mafiopoli ha scritto:
Mi stupisco (è un eufemismo) che un politico accetti l'assegnazione diretta di uno spazio pubblico. Una spazio di tutti, un vero bene comune non si può dare in questo modo. Possibile che la storia di questa città non abbi insegnato niente? Ma quello che è successo con l'assegnazione della leopolda? Quello che succede con il Verdi e tutte le piccole mafie cittadine non dovrebbe farci dire che non c'è un diritto divino di assegnazione? Ma tant'è: aussi ça c'est l'Italie.