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Dignità
12/03/2012 | 08:15 | Stampa

CONTRORADIO lunedì 12 marzo ore 8,15

Una giornata di sole, una città accogliente, una protesta bella. In rosso, con gli operai e le operaie della Omsa. Un sabato pomeriggio a Pisa.

Da piazza dei Miracoli fino a piazza dei Cavalieri per poi fermarsi in Borgo Stretto e proseguire oltre il ponte e raggiungere il punto vendita “goldenpoint” nel cuore di Corso Italia. Una rappresentazione di lotta di persone che, in balia del mercato e della selvaggia globalizzazione, diventano pedine, marionette. Hanno manifestato, mettendo in scena uno spettacolo itinerante dal titolo Licenziata!, per protestare contro la volontà di “Golden Lady”, attuale proprietaria di Omsa, di delocalizzare la produzione da Faenza in Serbia. Una scelta che coinvolge 239 addetti e addette. Con le lavoratrici della Omsa hanno recitato anche 20 attori della compagnia Teatro Due Mondi di Faenza.

«Hanno rinnovato la cassa integrazione in deroga fino a settembre», ha detto Samuela Meci della Cgil, ospite del convegno realizzato da Tilt! e dalla Casa della Donna al termine della performance teatrale. «Siamo in attesa del piano industriale del gruppo ATL di Forlì che dovrebbe garantire il posto almeno a 120 lavoratrici ex-Omsa – ha continuato Meci – ma non siamo ottimiste visto che vogliamo sapere anche il tipo di contratto per queste lavoratrici». 

Essere garantite, non essere garantite. Quali tipi di garanzie nella precarietà permanente? E ancora: l’indipendenza e la libertà; essere sindacato, perché ogni lavoratore e ogni lavoratrice è sindacato a partire da sé. Rivendicando, rivendichiamo un lavoro, un reddito. 

Oggi, lunedì 12 marzo, è previsto un incontro ministeriale a Bologna con i sindacati e con la dirigenza del gruppo ATL. Per parlare del futuro, ma soprattutto del presente di donne e uomini che vogliono affermare una cosa semplice: la dignità.

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