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La mia scuola
21/05/2012 | 08:15 | Stampa

CONTRORADIO lunedì 21 maggio ore 8,15

Poteva essere la mia scuola. Poteva essere la scuola dove insegno. Poteva essere la scuola dei nostri figli, dei figli del nostro vicino di casa. Ogni scuola è la nostra scuola. «La mafia teme la scuola più della giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa»: così diceva Antonino Caponnetto. La cultura mafiosa, la cultura stragista. E potremmo estendere questi termini – mafioso e stragista – forse dilatarli per chiamare così l’Italia peggiore, se mai anche un termine come questo potesse mai bastare.

L’Istituto professionale di Stato per i Servizi sociali “Morvillo Falcone”. Alle 7,45, presto, quando si entra a scuola. Arrivano in pullman le bambine e i bambini, i ragazzi e le ragazze. Tre bombole del gas collegate a un timer. Melissa, 16 anni, è morta e altre cinque ragazze hanno il corpo devastato, lottano fra la vita e la morte. “Non si può morire andando a scuola”.

In tutte le città la mobilitazione e l’indignazione. Rassegnazione e rabbia si impastano. Anche Pisa, sabato, ha visto una grande partecipazione di donne e uomini in Logge di Banchi, dove si sono svolti i consigli comunale e provinciale in seduta congiunta. Ad aprire la seduta l’intervento del presidente dei partigiani, Giorgio Vecchiani: «Esprimiamo lo sdegno più profondo e la condanna più ferma per il crudele e feroce atto. Il fatto che l’attentato sia avvenuto in una scuola – ha proseguito il presidente dell’ANPI – rappresenta un fatto orrendo e inaudito, esaspera il nostro dolore e dà ulteriore prova della disumanità di chi intende riportare il Paese a scenari di tensione e violenza, con i quali affogare nel sangue e nella disperazione i bisogni e le domande di giustizia».

Stamani (lunedì 21 maggio) presidio e mobilitazione in tutte le scuole superiori della provincia. Le bandiere saranno listate a lutto e vi sarà la presenza, accanto ai presidi, degli esponenti delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali. Poi le assemblee d’istituto.

In Piazza Vittorio Emanuele II, sotto la sede dell’Amministrazione provinciale, dove da giorni campeggia una gigantografia dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – di cui ricorre quest’anno il ventesimo anniversario dell’assassinio – tra le 8.00 e le 9.00 si svolgerà un presidio alla presenza del presidente della Provincia, Andrea Pieroni, e del Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, con i rappresentanti di studenti e presidi.

Mercoledì, nel pomeriggio, sarà la volta di una manifestazione provinciale a Pisa, proprio nel giorno della strage di Capaci di venti anni fa. Sono passati vent’anni e siamo ancora qui.

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