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di tutti
17/09/2012 | 08:00 | Stampa

CONTRORADIO, lunedì 17 settembre, ore 8,00

L’inaugurazione è prevista per la prossima estate. Si tratta del primo centro integrato in Italia per la terapia e la ricerca rivolto ai bambini autistici. L’autismo, lo ricordiamo, è una sindrome che, secondo i più recenti studi americani, colpisce un bambino ogni 88.

L’iniziativa è promossa dalla Asl 5 di Pisa e dalla cooperativa sociale Paim. Ideatrice del progetto è Francesca Pei, psicologa toscana, vicepresidente e socia fondatrice dell’Associazione italiana di scienze della visione e, attualmente, ricercatrice presso il dipartimento di psicologia della Stanford University, in California.

All’interno del centro opereranno psicologi, medici, terapisti, ricercatori per costituire un nucleo in grado di fornire assistenza, erogare servizi e facilitare la ricerca. L’obiettivo è quello di creare un servizio di rilevanza internazionale in grado di essere punto di riferimento per la diagnosi precoce e il trattamento psicologico, psichiatrico e comportamentale. Allo stesso tempo il centro sosterrà e implementerà la ricerca scientifica e darà ampio spazio ai bisogni delle famiglie.

Verrà creato, dunque, un luogo capace di trattare una decina di bambini e bambine tra i 2 e i 13 anni con disordini dello sviluppo, in particolare autismo, attraverso il contributo non solo degli operatori del settore, ma anche di strumentazioni all’avanguardia (tra i partner la società Artide e Antartide, specializzata nella telemedicina).

Fra le varie notizie della settimana, questa ha un significato autentico. Guarda al futuro di alcune persone per costruire la società di tutti.

Commenti
18/09/2012 | 19:50
simonetta ha scritto:
poche domande: chi ha l'onere dell'investimento? Perchè una ricerca di tale rilievo non viene svolta dentro le strutture universitarie pubbliche esistenti? Chi frequenta oggi i servizi sociali sa in che condizioni versino: i risparmi sul personale sono all'ordine del giorno fino ad arrivare all'istituzione di ticket facoltativi per la mensa dei cittadini disabili. Ora, in questo contesto, come si colloca il progetto di PAIM? Qual è il ruolo della USL e della Sds?