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Oltre il muro
15/10/2012 | 08:00 | Stampa

CONTRORADIO, lunedì 15 ottobre, ore 8,00

A Pisa, nel centro della città, c’è un luogo che è una rete aperta. Una rete per detenuti ed ex-detenuti. Un luogo rivolto a tutti quelli che escono dal carcere e che vengono aiutati per il reinserimento sociale e lavorativo; un luogo per l’accoglienza a detenuti in semilibertà ed ex-carcerati. Un centro attivo dal 1998, frutto della collaborazione fra Società della Salute e Asl 5 (proprietaria della struttura) e gestito dalla cooperativa “Il Ponte”. L’attività della struttura, inoltre, è svolta a stretto contatto con la magistratura di sorveglianza, l’Ufficio esecuzioni penali esterne del Ministero di Giustizia e la Casa Circondariale “Don Bosco”.

Dal ’98 ad oggi nelle stanze di piazza Toniolo hanno alloggiato 371 persone e qui si sono rivolti 1.586 detenuti ed ex-carcerati. Tra i servizi ci sono: l’accoglienza alle detenute e ai detenuti in permesso premio (43 persone per un totale di 108 notti di accoglienza nel 2011); l’accompagnamento in permesso premio (38 accompagnamenti per 24 persone nel 2011); 4 detenuti in esecuzione penale esterna che frequentano il centro e vi fanno volontariato; 1 inserimento lavorativo nel 2011; accoglienza ai detenuti che anche se hanno la detenzione domiciliare non hanno un posto dove andare (6 persone nel 2011);  accoglienza dei detenuti a fine pena che stanno cercando di reinserirsi (5 persone nel 2011); affidamenti come misure alternative alla carcerazione (2  persone nel 2011). E poi 759 colloqui (493 in piazza Toniolo e i restanti presso lo sportello del Carcere).

Venerdì scorso è terminata la ristrutturazione, finanziata dai progetti PIUSS. Adesso il centro è più accogliente e funzionale, accessibile ai disabili ed ecocompatibile. Al primo piano si trova un appartamento completamente rinnovato nell’arredamento e composto da cucina, salotto, due terrazze, due bagni, cinque camere e otto letti. Al piano terra è stata migliorata la funzionalità degli sportelli con la creazione di  un ampio ufficio e di una stanza d’ascolto, oltre a un bagno sempre accessibile ai disabili.

Stanze e luoghi per una possibilità di futuro. Perché tutti e tutte hanno diritto a un’altra possibilità.

Commenti
21/10/2012 | 13:49
L'Omo Trighe (reloaded) ha scritto:
PIU' TIGROTTI MENO PICCIONI

20/10/2012 | 20:15
L'Omo Trighe (reloaded) ha scritto:
PIU' TIGROTTI MENO PICCIONI

20/10/2012 | 20:14
L'Omo Trighe. ha scritto:
TIGROTTI -PICCIONI

16/10/2012 | 11:44
un vostro fan ha scritto:
Interessante il commento di Giorgio Piccioni. E' chiaro che sta provocando e non mi disturba, ma dato che lo fa sul blog di un sedicente uomo di sinistra (Dario Danti è quanto di più lontano ci può essere dalla sinistra, anche se grazie alla sinistra ha raccattato un po' - ma pochina - di visibilità) ritengo molto utili le sue parole. Gratuite, ma rivelatrici... Secondo lui Rebeldia dovrebbe fare una guerra con la questura? E' ovvio che Marco Filippeschi vuole questo, lo vuole da sempre, cercando di criminalizzare un movimento talmente ampio da non poter (per sua natura, ma anche per scelta) rimanere nelle segrete stanze. Niente di quello che riguarda Rebeldia può essere deciso o contrattato nei corridoi. Né un%u2019assegnazione né un%u2019occupazione. Questo ha portato al nomadismo e alla diaspora degli ultimi 2 anni (grazie davvero di tutto questo, anche a Giorgio Piccioni e Dario Danti). E' chiaro che se Rebeldia volesse guerreggiare con la questura ne uscirebbe sconfitta (e infatti sabato, numeri alla mano, erano più i poliziotti dei manifestanti, davvero una bella figura per Pisa), eppure Rebeldia ha dimostrato di saper gestire 500 persone in modo impeccabile. Una dimostrazione di forza impressionante. Certo, l%u2019esercito sarà sempre più forte. E%u2019 pagato e addestrato per questo. Ma a Palazzo Gambacorti c%u2019è tanta debolezza, e soprattutto una paura ormai inarrestabile.

16/10/2012 | 01:56
Marco da Pisa ha scritto:
Come simpatizzante di SEL sono scandalizzato dal fatto che qualche giorno fa il sindaco alla festa di SEL attacca lo stesso partito accusandolo di essere subalterno a Rebeldia e Dario Danti che era li accanto non dice nulla... non difende i suoi compagni di partito come Modafferi e molti altri che in modo sacrosanto erano parte del municipio dei beni comuni. Il sindaco ragiona con i suoi strumenti e non può comprendere l'orizzontalità e la democrazia partecipata del municipio dei beni comuni!Evidentemente nemmeno chi è attaccato alle poltrone e ad accordi politici scapestrati per la prossima campagna elettorale. Devo constatare che è bello fare i movimentisti solo quando si scrivono i libri con Bertinotti... Per il resto si è subalterni ad un'amministrazione che invia la polizia anche alle presentazioni dei libri: dai tempi del fascismo non si vedevano tali situazioni.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
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Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:18
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domani Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El Alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:16
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domamni Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

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Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domamni Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 21:16
Olino Sciarada ha scritto:
Bene che "olte il muro" e altre associazioni proseguano il loro lavoro socialmente utile e positivo, nonostante i tagli e le politiche governative in tema sociale e repressivo. Non dimenticate però che l'Italia, nonostante alcune iniziative e lodevoli attività, spesso svolte a livello di volontariato, è un paese dove il codice penale è fermo da 80 anni, dove l'opposizione sociale e politica, o il timore che essa possa un giorno rialzare la testa, induce giudici senza scrupoli a condannare a decine di anni di carcere persone colpevoli di essersi ribellate, di aver lanciato un sasso, o semplicemente di essere state immortalate da uno scatto vicino a un minimarket saccheggiato: solo per questo in un paese come il nostro si prevedono 13 anni di carcere, senza attenuanti :-( e mentre i ladri di polli marciscono in galera, i grandi criminali seguono a governare il paese, svendendolo, maciullando diritti sociali e umani, creando la condizione utile a reiterare senza fine il circolo vizioso di emarginazione carcere, repressione....guerra. Perché, non dobbiamo mai dimenticarlo, questo accade in un paese in guerra, responsabile in dieci anni di centinaia di migliaia di morti: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia....e domamni Siria. Bene allora la riduzione del danno, operata da pattuglie di volenterosi, ma il problema politico rimane centrale, benché i ceti politici residuali della sinistra che fu seguitino a fare la parte dello struzzo, mentre altri, passati armi e bagagli dalla parte avversa si preparano a celebrare El alamein, in compagnia di militaristi di oggi e fascisti di ieri. Forse questa città è allora un po meno bella di quanto potrebbe essere, nonostante i bei macriapiedi dei lungarni, a scorrere c'è molta acqua sudicia, per non dire merdosa.

15/10/2012 | 19:47
Giuseppe Marcocci ha scritto:
Dario, scusami se intervengo di nuovo, ma ho appena letto questo bellissimo articolo di Roberto Ciccarelli, il noto giornalista, che ha reso con parole e lucidità assai migliori delle mie quel che volevo dire prima. Invito anche Giorgio a leggerlo, se ne avrà voglia, perché questa è l'immagine di una bella Pisa che le istituzioni dovrebbe sforzarsi di far circolare per l'Italia. Abbiamo davvero ancora voglia dii competizioni a sinistra e celerini? No, dai... http://furiacervelli.blogspot.it/2012/10/pisa-non-e-macondo-e-lagora-del-lavoro.html Di nuovo un ciao a tutti, Beppe

15/10/2012 | 19:04
Giuseppe Marcocci ha scritto:
Non capisco i toni accesi o le contrapposizioni fra il Teatro Rossi Riaperto e il Progetto Rebeldía, entrambe due ottime esperienze civili, sociali e culturali, per la città di Pisa. Credo che anche Dario sia d'accordo su questo. A Giorgio mi viene da dire: se è un bene che esperienze come il Teatro Rossi Riaperto e il Progetto Rebeldía, nel rispetto della loro piena autonomia, continuino a esistere, perché non offrire loro gli strumenti per farlo, come avviene in tutte le città d'Italia? Per il Progetto Rebeldía c'era la possibilità di un'assegnazione diretta, nella piena legalità. Perché si è ostacolata questa soluzione? Forse sono duro, ma ancora non lo capisco. E come me tanti, credo, almeno a sinistra, a Pisa e non solo. Ciao, Beppe

15/10/2012 | 18:31
Antonio da Pisa ha scritto:
Che un dipendente di primo piano del Comune la veda così non sorprende. Il fatto che si precipiti a intervenire sulla questione dimostra invece che, evidentemente, quanto avvenuto sabato qualche problema lo pone... Del resto, nel Comitato per l'Ordine e la Sicurezza il Sindaco ci siede con pieni poteri, se non sbaglio. Rebeldía avrà forse peccato di ingenuità, ma per una volta, in un paese di furbi, qualcuno ha rivendicato un suo diritto a testa alta e alla luce del sole. Resta un gran bell'esempio di democrazia e difesa dei beni comuni. Il vero dato su cui riflettere, però, sono i circa 400 poliziotti schierati (il dato è della Nazione). È su quest'ultimo punto che piacerebbe conoscere non la ben nota opinione di Giorgio Piccioni, ma quella di Dario Danti: spendere qualche decina di migliaia di euro per militarizzare i posti vuoti è un buon modo di fare politiche sociali?

15/10/2012 | 18:29
Francesco Stea ha scritto:
Caro Piccioni, piccolo particolare che Rebeldia NON ha annunciato COSA andava a occupare. Che, peraltro, non è nemmeno quello che pensano tanti a Palazzo Gambacorti (o inesistenti comitati che parlano solo sulla NAZIone e sono espertissimi dei piú fini dettagli tecnici della macchina comunale... Sembra quasi di sentir parlare un assessore!). Lo si è deciso insieme al Municipio, un vasto schieramento che sapeva tutto, e qualcosa purtroppo è arrivata anche alla Questura, anche a causa di allegri boccaloni (per trovare i quali non c'è da allontanarsi troppo). Lo si era messo in conto nel momento in cui si è deciso di fare un percorso pubblico, condiviso e alla luce del sole. Il 13 ottobre è solo l'inizio, ora gli uomini in divisa sono tornati a casa, Rebeldia no, e non sarà qualche giorno a cambiare le cose dopo un anno e mezzo che i tuoi capi l'hanno lasciata senza spazio violando i patti. Non finisce certo qui. Come si mette in conto che a un corteo di sabato mattina che dichiaratamente va a fare un'occupazione non ci verranno 2000 persone (n.b.: erano almeno 500 contati, quanti cortei avete visto che con questi numeri vanno a fare un'occupazione di sabato mattina?). Comunque noto che, non potendo contrastare le riapropriazioni di spazi inutilizzati, ora la nuova tattica è dividerle fra "buone" e "cattive". Un giochino che sempre tentate, ma mai vi riuscirà. Con immutata stima (e quale stima...) vi saluto. P.S.: ora che arriva pure l'Ikea, per qualcuno è anche piú facile che arrivi la poltrona!!!

15/10/2012 | 17:18
Giorgio Piccioni ha scritto:
hai fatto bene a sottolineare la cosa; dopo tante, troppe chiacchere sulle carceri e sui detenuti, qualcosina di concreto e utile. Bene che la casa di "Oltre il muro" sia a Pisa. Hai fatto anche bene a giudicare positivamente l'occupazione-uso del Rossi che riprende le pressioni della Città sul demanio(ente proprietario) per il suo recupero. Le forme con cui avviene, i modi di comunicare e gli obbiettivi mi appaiono da ben giudicare. Non capisco cosa centri questo con la vicenda Rebeldia. Non credo che sia stato Filippeschi a indicare alle forze dell'ordine i luoghi "occupabili"; ma gli stessi organizzatori della manifestazione nazionale di sabato hanno detto chiaramente cosa avrebbero occupato e "liberato". Se uno dice prima cosa occupa, il minimo che deve attendersi è la presenza delle forze dell'ordine. A meno che non si pensi che le occupazioni si possano in qualche modo contrattare; come a Pisa è successo nel recente passato( 2 giorni e andiamo via, entriamo e facciamo questo, poi usciamo e cosi via). Se invece si dice prima cosa si vuole occupare, vuol dire che ci si sente forti, tantissimi e coraggiosi. Cosa che sabato non è risultata.

15/10/2012 | 11:12
Antonio da Pisa ha scritto:
Una rete, fortunatamente, si apre e da' respiro a esseri umani che vivono in spazi troppo pieni. Al tempo stesso, un muro altissimo e odioso e' stato eretto, sabato 13 ottobre, da centinaia di uomini dei reparti anti-sommossa schierati a difesa di spazi vuoti, con una spesa di qualche decina di migliaia di euro dei contribuenti. Ecco, insieme ai complimenti per il PIUSS, da un politico di sinistra che la settimana scorsa elogiava - a ragione - l'occupazione del Teatro Rossi, ci si attenderebbe anche qualche parola di condanna per il palese tentativo di intimidazione voluto dal sindaco Filippeschi e per un cosi' grave spreco di denaro pubblico. Non mi spiego un silenzio assordante

15/10/2012 | 11:11
Antonio da Pisa ha scritto:
Una rete, fortunatamente, si apre e dà respiro a esseri umani che vivono in spazi troppo pieni. Al tempo stesso, un muro altissimo e odioso è stato eretto, sabato 13 ottobre, da centinaia di uomini dei reparti anti-sommossa schierati a difesa di spazi vuoti, con una spesa di qualche decina di migliaia di euro dei contribuenti. Ecco, insieme ai complimenti per il PIUSS, da un politico di sinistra che la settimana scorsa elogiava - a ragione - l'occupazione del Teatro Rossi, ci si attenderebbe anche qualche parola di condanna per il palese tentativo di intimidazione voluto dal sindaco Filippeschi e per un così grave spreco di denaro pubblico. Come mai questo silenzio assordante?