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Succede all'Ospedale...
29/10/2012 | 08:00 | Stampa

CONTRORADIO, lunedì 29 ottobre, ore 8,00

Un centinaio di posti di lavoro a rischio all’Ospedale di Pisa a causa della “spending review” del governo Monti. Sono soprattutto donne che lavorano per le società che hanno in appalto i servizi di pulizia e mensa tra la sede del Santa Chiara e quella di Cisanello. Alcuni giorni fa la ditta Sodexo (pulizie e sanificazione, circa 380 addetti tra i due poli) ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per un esubero di oltre 7mila ore di lavoro, corrispondente a 55 addetti. Con motivazione analoga dovrebbe arrivare un ulteriore provvedimento per una ventina di persone. Anche la ditta Dussmann ha aperto una procedura di licenziamento per 20 addetti della mensa del Santa Chiara, dopo il trasferimento di vari reparti a Cisanello. 

È questa la denuncia di Cgil, Cisl e Uil che hanno già proclamato lo stato di agitazione, chiesto il ritiro dei licenziamenti e informato la prefettura per attivare la “procedura di raffreddamento” prevista dalla legge nei casi in cui siano coinvolti servizi pubblici essenziali.
I sindacati chiamano in causa anche l’Azienda ospedaliera: visto che si propone come azienda sanitaria d’eccellenza, chiedono che faccia in modo di avere servizi di pulizia e di mensa adeguati ai suoi standard. E ancora: «Decine e decine di lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro e il reddito. Ancora una volta si colpiscono i più deboli (il 90% sono donne), quelli che lavorano part-time (la maggior parte), madri spesso monoreddito, con orari disagiati e salari bassi (buste paga che vanno dai 300 ai 500 euro)». 

L’Azienda ospedaliera, anche se ribadisce che non si può derogare dalle imposizioni della spending review, fa rilevare in un comunicato che i tagli «appaiono numericamente sproporzionati rispetto alle azioni di contenimento previste» e che comunque «dipendono da problematiche organizzative e gestionali interne alle ditte appaltatrici». Il taglio di cento posti, lo ricordiamo, va ben oltre il 5% voluto proprio dalla spending review.

La vertenza si aggiorna a oggi (lunedì 29 ottobre), quando è previsto un altro incontro per esaminare le istanze e le proposte delle ditte appaltatrici.

Commenti
31/10/2012 | 18:32
Che ha scritto:
La situazione che Dario evidenzia fa parte di un paradigma ben più complesso, che vede anche nelle scelte della Regione Toscana di esternalizzare sempre di più ciò che non è il "core business" della Sanità, una responsabilità politica precisa. Nell'immediato si potrebbe rivedere al ribasso sia lo stipendio che il numero dei dirigenti impiegati nella Azienda, e destinare le risorse alla necessità dei colpiti. Si puo andare sul sito della Azienda e vedeere a "operazione Trasparenza" per rendersi conto della sproporzione che c'è sia negli stipendi che nel numero dei dirigenti.