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Fascisti a Pontedera
12/11/2012 | 08:00 | Stampa

CONTRORADIO, lunedì 12 novembre, ore 8,00

Sabato al Teatro Era un bellissimo pomeriggio è stato violentato da un gruppetto di fascisti e squadristi. Hanno aspettato che le forze dell’ordine si allontanassero e poi gli esponenti di Forza Nuova hanno fatto irruzione alla manifestazione “Pontedera sono anch’io”, la cerimonia di consegna degli attestati di cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia e residenti in città. Urla e slogan razzisti, volantini gettati in sala contro la cittadinanza ai figli dei migranti nati in nel nostro paese.

In quel momento i rappresentanti delle comunità straniere stavano presentando l’iniziativa, ognuno nella propria lingua. Dopo l’ingresso dei fascisti, l’iniziativa è stata momentaneamente interrotta. Il primo a lanciarsi contro gli esponenti dell’estrema destra è stato l’ex sindaco Paolo Marconcini. Anche altri spettatori e il servizio di sicurezza del teatro hanno provato ad affrontarli, a farli indietreggiare. Alla fine sono stati cacciati dal teatro. I militanti se ne sono andati continuando, però, a scandire cori contro l’immigrazione. 

«Ho pianto. Non ce l’ho fatta a trattenere le lacrime, davanti a quella sala gremita di famiglie, di bambini e a quel brutto episodio», così, a caldo, il primo cittadino di Pontedera, Simone Millozzi. «Ho chiesto scusa a tutti – racconta il Sindaco –  per l’atteggiamento squadrista e nazista di quei pochi idioti». Scosso per l’accaduto, ha messo anche in evidenza il fatto che quanto avvenuto al Teatro Era è soprattutto il segnale di un risveglio. «La sala era gremita di persone – ha dichiarato – di famiglie, giovani e bambini. C’erano italiani e stranieri, insieme. La sala dava il senso della comunità». 

La cerimonia è andata comunque avanti. Quella brutta parentesi non ha tolto ai tantissimi bambini e bambine la gioia di una festa. Erano in 603, di 31 nazionalità diverse. Tutti e tutte del solito mondo, il nostro.

Commenti
12/11/2012 | 15:39
federico ha scritto:
Grande Marconcini, da sindaco mi ricordo che fece chiudere la sede di forzanuova nei pressi del Corso ma la pretura ne impose la riapertura...tirate da soli le conclusioni. Essendo dallaltra parte del mondo ho visto solo il filmatino Youtube dove qualcuno grida ai fascisti "levatevi dal cazzo imbecilli" ecco, mi associo a quel grido che fu anche commento di un vecchio partigiano toscano. "Esser fascisti bisogna essere imbecilli".

12/11/2012 | 15:39
federico ha scritto:
Grande Marconcini, da sindaco mi ricordo che fece chiudere la sede di forzanuova nei pressi del Corso ma la pretura ne impose la riapertura...tirate da soli le conclusioni. Essendo dallaltra parte del mondo ho visto solo il filmatino Youtube dove qualcuno grida ai fascisti "levatevi dal cazzo imbecilli" ecco, mi associo a quel grido che fu anche commento di un vecchio partigiano toscano. "Esser fascisti bisogna essere imbecilli".