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Carceri sovraffollati da leggi liberticide
03/02/2013 | 10:11 | Stampa

Come Sinistra Ecologia Libertà raccogliamo le sollecitazioni e le richieste (fatte sul “Tirreno”) dell'ex direttore della casa circondariale di Pisa, Vittorio Cerri, ricordando che, recentemente, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha auspicato che si risolva, o perlomeno si affronti politicamente, il tema drammatico del sovraffollamento delle carceri italiane.

Come Sinistra Ecologia Libertà raccogliamo le sollecitazioni e le richieste (fatte sul “Tirreno”) dell'ex direttore della casa circondariale di Pisa, Vittorio Cerri, ricordando che, recentemente, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha auspicato che si risolva, o perlomeno si affronti politicamente, il tema drammatico del sovraffollamento delle carceri italiane. 

Come Sel siamo tra quelle poche forze politiche - insieme a radicali e Partito democratico - che in regioni come la Toscana hanno costantemente visitato tutti i penitenziari, parlato con i detenuti, con gli agenti e con le associazioni che fanno attività trattamentali, svolgendo un ruolo di controllo e ove necessario di denuncia. Abbiamo sottolineato pubblicamente che il tema “carcere” è stato soggetto ad “amnesia” nella prima fase di questa campagna elettorale, anche se la presenza del candidato premier del centrosinistra Pier Luigi Bersani presso il carcere di Padova, tra i detenuti a parlare con loro e ad ascoltarli, è stato un fatto molto positivo e in controtendenza. 

Abbiamo personalmente e politicamente sostenuto Marco Pannella nel suo sciopero della fame per richiamare l’attenzione sul tema del sovraffollamento e anche il consigliere regionale di Sel, Mauro Romanelli, ha partecipato insieme ad altri e ad altre a questo momento di protesta. 

Nel mese di novembre dello scorso anno abbiamo visitato le due strutture presenti sul territorio della provincia. Il carcere Don Bosco ha sempre visto il sostegno anche materiale delle istituzioni locali. 

Ricordiamo i progetti di rimozione della plastica dalle finestre delle celle in collaborazione con la Società della Salute e la consegna di quattro computer, progetti ispirati da Sel e Partito democratico e realizzati dalla Provincia di Pisa. Ricordiamo, inoltre, i numerosi incontri di approfondimento in IV Commissione in Provincia, anche alla presenza del Garante dei detenuti del Comune di Pisa. Alle due lettere del Presidente Pieroni inviate ai due Guardasigilli del Governo Berlusconi sulle critiche condizioni strutturali del carcere di Pisa non è mai seguita alcuna risposta. 

Nei prossimi giorni incontreremo i detenuti del carcere di Volterra: ascolteremo le loro aspirazioni, paure, proposte, critiche nella consapevolezza che questo è un istituto eccellente nel panorama nazionale. Vogliamo provare a dire che le carceri non sono sovraffollate perché c’è più criminalità, ma perché alcune leggi liberticide del precedente Governo hanno recluso disperati, poveri, stranieri, insomma gli ultimi della nostra società, trasformando gran parte di esse in vere e proprie discariche sociali. Il livello di civiltà di un Paese si misura anche dal livello di “civiltà” giuridica delle carceri di quel Paese, non lo dimentichiamo.

Commenti
05/02/2013 | 16:57
Dario Danti ha scritto:
hai ragione silker, riportavo solo il titolo del Tirreno...peggio mi sento!!!

04/02/2013 | 19:39
silker ha scritto:
comunque carceri al plurale è femminile! visto che poi insegnate a scuola magari sarebbe bene saperlo. quindi carceri sovraffollate, ca va sans dire...questo è francese però.

04/02/2013 | 12:00
Patrizia Napoleone ha scritto:
Ho lavorato come psicologa nelle carceri e conosco bene la situazione aberrante in cui vivono i carcerati là dove dovrebbero, anche secondo la Costituzione, essere recuperati, per quanto possibile, alla vita civile. Troppi inoltre sono i carcerati che non dovrebbero essere dietro le sbarre. Apprezzo e condivido l'impegno di SEL e del PD

03/02/2013 | 13:18
pippo ha scritto:
ricordiamo agli smemorati che anche dalla parte dello Stato vi sono pluriomicidi impuniti, sia negli apparati, dove con grande scandalo qualche magistrato inizia a colpire con condanne sia pure men che dimezzate i responsabili di sevizie ed uccisioni finora coperti da totale impunità, sia pure a livello di classe politica, come avviene per i mandanti di missioni di guerra oltre che illegali per la Costituzione e per il diritto internazionale (oramai totalmente disattesi) all'origine di una catena di morte e distruzione che non trova eguali se non nelle carneficine del secolo passato. Naturalmente in carcere costoro non ci finiscono, quello è un luogo riservato agli ultimi, alla manovalanza, o a chi con limiti ed errori ha combattuto questo sistema....è il luogo dove un sistema criminale, ormai privo di ogni finzione democratica, confina la gestione sociale della crisi generata da quei settori specultativi che in uno come nell'altro schieramento dettano l'agenda politica ed economica.

03/02/2013 | 11:07
Francesco ha scritto:
Ricordiamoci che stiamo parlando di carceri, non di asili! E' vero che sono comunque persone, ma c' è chi ha ucciso e rubato lì dentro e poteva benissimo evitarlo, il problema è che c' è anche chi non ha fatto nulla delle volte... Piuttosto miglioriamo il metodo di giudizio in tribunale e l' uguaglianza, è qui che l' Italia perde, non di certo nelle carceri