blog  
 
 
Filippeschi non stia in una torre d'avorio
01/03/2013 | 17:25 | Stampa

Intervista a La Nazione di David Bruschi

«NON ABBIAMO vinto, questo è certo. E ora serve un bagno di umiltà», dice Dario Danti, segretario provinciale di Sel, che mentre pensa a Roma e ai risultati delle elezioni politiche, non può fare altro che pensare anche a  Pisa, dove fra tre mesi gli elettori saranno chiamati al voto per scegliere il governo locale.

Sentito il sindaco Filippeschi? Ieri su La Nazione ha detto che  si augura una convergenza elettorale fra la  maggioranza e Sel per le amministrative di maggio...

«Per quanto riguarda Sel, ripartiremo dal prpogramma ‘Per una Pisa migliore’ e dal documento dell’assemblea federale, in cui ci dichiariamo pronti a un confronto a tutto campo avendo come punto di riferimento le forze della coalizione Italia Bene Comune». 

Che significherebbe arrivare ad un’allenanza  Pd-Sel...

«E’ necessario che il confronto parta già nelle prossime settimane con tutta la città. Dopo di che all’interno del partito formuleremo le nostre valutazioni e prenderemo una decisione in modo collegiale».

Cosa vi aspettate da questo confronto programmatico? Chiederete all’amministrazione Filippeschi un deciso cambio di rotta su alcuni temi?

«Ci aspettiamo prima di tutto un confronto serio sui contenuti programmatici. E un’apertura importante alla società civile, alle sue esigenze, alle sue aspettative. Ci auguriamo soltanto che non si riparta dal solito refrain del prendere o lasciare con cui in passato l’attuale maggioranza si è approcciata a Sel».
 
Tradotto: accordo sul programma e  nessun via libero in bianco. Insomma, il Pd dovrà sudarsi il vostro appoggio.

«Vorrei semplicemente che si ragionasse di temi veri e concreti. E credo che la cosa farebbe bene anche al Pd».  

Un Pd che a Pisa riparte dal 36% incassato in occasione delle elezioni politiche dello scorso week-end...

«Anche in città il Partito Democratico ha segnato un arretramento significativo, mentre con il 6% dei consensi Sel ha confermato  un forte radicamente e un consenso assai superiore alla media nazionale. Inevitabile notare che il 36% del Pd è assai lontano dal 50% più uno che servirà a Filippeschi per evitare il ballottaggio. Stare in una torre d’avorio sarebbe perdente». 

E intanto il Movimento Cinque Stelle cresce nei consensi.

«Oggi come oggi i grillini sono il vero competitor di Filippeschi. Il centrodestra, invece, esce spappolato dal voto. E le divisioni locali certo non lo aiutano».

Commenti
27/04/2013 | 12:48
Vittu (@Vittu21) ha scritto:
Ma dopo quello che è successo a livello nazionale ancora state dietro a harry potter?

07/04/2013 | 21:20
Piero ha scritto:
il sindaco PD più a destra della storia della Toscana per la prima volta rischia di non vincere le elezioni a Pisa e SEL (SINISTRA ecologia e libertà) cosa fa? corre in soccorso a Filippeschi spero prendiate lo 0,5%

04/04/2013 | 10:45
libertario ha scritto:
VAI DANTI ARRIVA LA POLTRONAAAAA