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Moataz Nasr, prima tappa
02/07/2013 | 12:24 | Stampa

Pisa e Santa Croce puntano sull'arte contemporanea con eventi dell’artista egiziano

Con la prima visita dell'artista egiziano, ha preso il via il progetto "Moataz Nasr, un ponte tra Pisa e Santa Croce", promosso dalle amministrazioni comunali e finanziato dalla Regione Toscana, nell'ambito di "Toscana Contemporanea".

Due le spinte al progetto: valorizzare due poli dell'arte contemporanea come il Centro di Attività Espressive di Villa Pacchiani a Santa Croce e il Centro Espositivo San Michele degli Scalzi a Pisa ed aprirsi al panorama internazionale, lavorando intorno ai temi dell'immigrazione e dei rapporti con il mondo islamico. Per questo che si è scelto di puntare su Moataz Nasr, artista di fama internazionale, attivo a Il Cairo con il centro culturale "Darb 1718", che promuove l'arte e gli artisti egiziani nel mondo.

Attraverso una grande varietà di linguaggi espressivi, l'arte di Moataz esplora e racconta, con poesia, il presente. «Anche se sono qui seguo quello che accade nel mio paese: la popolazione si sta svegliando, spero che tutto ciò sia un bene per l'Egitto - commenta Moataz, visibilmente provato, che aggiunge - non pensavo che ci fosse una relazione così stretta tra Pisa e il mondo arabo. Ci sono molte fonti di ispirazione e credo che alla fine ne verrà fuori qualcosa di buono».

Il primo atto, di un percorso che avrà il suo compimento alla fine del 2013, sarà l'incontro pubblico di sabato 6 luglio, alle 17.30, all'SMS. «È un progetto in divenire - spiega Ilaria Mariotti, curatrice ed ideatrice - abbiamo in programma altre due tappe, una intermedia tra settembre e novembre e una conclusiva a dicembre, ma
terremo viva l'attenzione con una serie di eventi collaterali che coinvolgeranno direttamente il territorio».

«Pisa ha già gettato, in passato, ponti ideali con altri luoghi, come quello sempre vivo con New York, basti pensare a Keith Haring e all'imminente mostra di Palazzo Blu su Andy Warhol - spiega l'assessore alla Cultura di Pisa, Dario Danti - questa volta saremo al fianco di una realtà significativa come Villa Pacchiani. Dal canto nostro ne approfittiamo per continuare a valorizzare il Centro SMS, che nel 2014 sarà finalmente completato con la costruzione delle residenze per giovani artisti».

«Santa Croce è l'atra sponda, con Pisa, del progetto - commenta il sindaco Osvaldo Ciaponi - nel nostro comune c'è una forte presenza di cittadini islamici e non a caso abbiamo invitato un artista attento alle dinamiche complesse del mondo arabo».

Graziana Maggi

Pisa, 2 luglio 2013 - Il comunicato dell'amministrazione comunale - Con una prima visita fatta di sopralluoghi e visite nel capoluogo e nel Comprensorio del Cuoio si apre Moataz Nasr – un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno,un progetto promosso dalle due amministrazioni comunali, curato da Ilaria Mariotti e finanziato dal pogramma “Toscana contemporanea” della Regione (con la  collaborazione di “Galleria Continua” San Gimignano-Bejing-Le Moulin e Associazione “Arte Continua”). A cui faranno da sfondo due luoghi, come il Centro espositivo di San Michele degli Scalzi di Pisa, e “Villa Pacchiani” a Santa Croce sull'Arno, già oggi punti di riferimento importantissimi della rete regionali di spazi destinati all'espressione delle arti e culture contemporanee e destinati a crescere ulteriormente d'importanza e notorietà anche grazie a progetti come quello che vedrà protagonista Moataz Naasr degli artiti più significativi dell'arte pan-araba contemporanea nella cui ricerca, espressa in pittura, scultura, fotografia e video, confluiscono sia le dinamiche complesse della trasformazione contemporanea del mondo islamico, dell’Africa tutta, dell’Egitto, attraversati da persone accomunate da fragilità, comunità dove solitudine e impotenza fanno da contrappunto a processi travolgenti di globalizzazione. «All'ombra della Torre e delle straordinarie meraviglie della Piazza del Duomo, già da qualche anno ha preso corpo un programma d'interventi e iniziative culturali che, senza tradire la sua impronta medievale, stanno facendo di Pisa uno dei poli nazionali per l'arte contemporanea, un processo nient'affatto casuale e che vede protagonisti le grandi mostre della Fondazione di Palazzo Blu, la prossima delle quali dedicata ad Andy Wahrol, il murale di Haring e la riqualificazione della piazzetta antistante l'opera dell'artista newyorkese e, appunto, il centro espositivo di San Michele degli Scalzi che, nei nostri progetti, è destinato ad assumere un ruolo crescente quale spazio per la produzione e fruizione dell'arte contemporanea – ha sottolineato l’Assessore comunale alla Cultura Dario Danti  -: il progetto che vedrà protagonista un artista come Moataz Nasr e in cui saremo al fianco di una realtà significativa come il Centro di attività espressive di Villa Pacchiani, infatti, costituisce una tessera di un mosaico già molto interessante ma destinato ad arricchirsi ulteriormente dato che abbiamo ottenuto dall’amministrazione regionale l’approvazione di un  dall'amministrazione regionale di circa 500mila euro (il 60% dei quali provenienti da Firenze e la parte restante coperto con risorse comunali) con il quale completeremo il polo espositivo di San Michele degli Scalzi proprio realizzandovi una palazzina con residenze e servizi per giovani artisti che lavoreranno ed esporranno negli spazi della struttura e la sistemazione della piazzetta antistante, dando ulteriore valore al polo culturale delle Piagge completato dalla nuova Biblioteca Comunale inaugurata pochi mesi fa».

«“Moataz Nasr-un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno” è un progetto che abbiamo fortemente voluto nell’ottica della valorizzazione dell’arte calata nella realtà delle persone che vivono in una comunità- ha aggiunto il Sindaco di Santa Croce sull'Arno Osvaldo Ciaponi - A Santa Croce sull’Arno, infatti, c’è una forte presenza di cittadini provenienti da tante parti del mondo,molti dei quali praticano la religione islamica e l’artista che abbiamo invitato ha una specifica attenzione alle dinamiche complesse delle trasformazioni contemporanee del mondo islamico, quelle stesse dinamiche che sono parte integrante della nostra comunità. Esprimo anche la mia soddisfazione per la realizzazione di un progetto che vede il nostro Centro di attività espressive Villa Pacchiani, insieme al centro espositivo di San Michele degli Scalzi a Pisa e sono sicuro che realizzeremo al meglio le potenzialità di questo progetto che mette l’arte al centro di una politica che pensa alla cultura come ad un bene primario che favorisce la riflessione sulla realtà in cui viviamo e promuove l’uguaglianza tra i cittadini offrendo opportunità di crescita culturale».

In questa prima parte del progetto, presentato questa mattina alla presenza dello stesso artista egiziano e dall’ Assessore comunale alla Cultura Santa Croce sull'Arno Mariangela Bucci, Moataz Nasr prenderà visione delle architetture e degli oggetti testimoni di passaggi e della diffusione della cultura islamica conservati a Pisa; a Santa Croce sull’Arno incontrerà la comunità musulmana che qui vive e visiterà alcune concerie (la visita è realizzata in collaborazione con l'Associazione Conciatori di Santa Croce sull'Arno). Poi Sabato 6 luglio alle 17 presso il Centro Espositivo SMS – San Michele degli Scalzi di Pisa Moataz Nasr incontrerà, durante una conversazione informale, gli artisti del territorio e tutti le persone interessate: in quest'occasione, oltre a presentare il suo lavoro, introdurrà un’altra parte importante della sua attività, quella di Darb 1718, un centro culturale ed espositivo no-profit nel cuore del Cairo da lui fondato nel 2008 con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea egiziana, far conoscere l’arte internazionale, di creare un archivio di opere e di mantenere un archivio telematico aggiornato sull’arte egiziana.

Il progetto proseguirà per tutta la seconda parte del 2013 e si articolerà in ulteriori incontri, sopralluoghi e appuntamenti pubblici e si
concluderà, infine, con due momenti espositivi fra novembre e dicembre da realizzarsi presso il Centro Espositivo SMS - San Michele degli Scalzi di Pisa e Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno. A fronte di due luoghi diversi per tipologia di popolazione, attività, contesti territoriali, il progetto insiste sul concetto che l’arte contemporanea possa costituire un linguaggio comune, una comune esperienza da declinare a seconda di sensibilità e culture diverse. Due centri che hanno deciso, in anni diversi, di dotarsi di luoghi destinati all’espressione delle culture contemporanee, con attenzione particolare alle arti visive (SMS per Pisa, nato nel 2009, Villa Pacchiani a Santa Croce sull’Arno attivo dal 1991). L’invito ad un artista internazionale e il percorso che si inaugura con questo primo appuntamento testimonia la volontà di costruire un sistema di relazioni che offre agli artisti e alle comunità momenti di incontro e di scambio, materiale di lavoro e spunti per riflessioni diversificate orientando di volta in volta la ricerca su aspetti della contemporaneità del nostro vivere complessa e stratificata in comunità in costante cambiamento.

A Pisa, Repubblica marinara in epoca medievale, molte sono le testimonianze di passaggi di persone e cose provenienti dall'area islamica oppure oggetti prodotti a Pisa che per decorazione, iconografia, realizzazione rimandano a quel mondo islamico vasto e in espansione. Quanto rimane di un passaggio importante del passato è oggi memoria per specialisti e turisti. Certi segni fanno parte dell'identità della città che, per la maggior parte, è inconsapevole della loro provenienza. Dall’altro lato Santa Croce sull’Arno è una comunità fatta da persone che vengono da parti diverse del mondo e che, talvolta faticosamente, convivono nello stesso luogo praticando religioni diverse, avendo immaginari di provenienza totalmente differenti. Si tratta di migranti di prima e seconda generazione arrivati per necessità, impiegati storicamente nella lavorazione del pellame. A prima vista sembra difficile ricostruire un immaginario collettivo e i segni che si trovano nel contesto urbano sono assi differenti.

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