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Fuochi, cultura e cibo: una festa a 360 gradi
21/07/2013 | 14:09 | Stampa

L'assessore Danti chiama a raccolta associazioni e operatori per Toscana Arcobaleno d'Estate 2013

LA FESTA Arcobaleno come banco di prova in prospettiva futura per una programmazione degli eventi che sia davvero sinergica e condivisa per tutta la Toscana. E' anche questo lo spirito con cui Dario Danti, neo assessore alla Cultura, ha raccolto al volo la sfida lanciata dal direttore de La Nazione Gabriele Canè e ri-lanciata dall'assessore regionale Scaletti. In pochi giorni la città si è mobilitata per essere protagonista di questa festa: mail e telefonate giunte alla nostra redazione testimoniano questo fermento. «Questa città - conferma Danti - ha un enorme patrimonio associativo in grado di proporre moltissime iniziative che devono essere valorizzate. Il compito dell'amministrazione comunale deve essere quello di coordinarle, renderne visibile il filo che le lega e inserirle in una programmazione che sia studiata. Il Giugno Pisano ruota attorno ad alcuni eventi principali ma comprende anche tutta una serie di iniziative collaterali con il leit motiv delle tradizioni storiche. Ecco, come succede per il Giugno, anche gli altri mesi devono avere delle offerte altrettanto importanti: l'autunno e l'inverno da questo punto di vista vedranno due importanti mostre al centro Sms, ci sarà Warhol a Palazzo Blu, poi il Festival di Internet e il Book Festival».

Agosto invece sarà il mese della festa Arcobaleno. Può essere una risposta culturaler alla Notte Rosa della riviera Adriatica?

«Questa è un'iniziativa che può e deve coinvolgere in modo sinergico turismo, commercio e cultura, tre elementi il cui legame in una città come Pisa è ancora più stretto: la cultura è e deve essere un volano economico».

La risposta è stata subito molto positiva...

«Il cartellone è in costruzione. Vedrà il concorso di molti soggetti a partire da martedì 30, data in cui si terrà la prima riunione operativa del comitato organizzatore. Il venerdì 23 gli eventi si concentreranno in città, in una sorta di Aspettando la Festa Arcobaleno, mentre sabato 24 sarà protagonista il litorale con il fuochi d'artificio e molto altro. Ho accolto molto positivamente la volontà di inserire Marenia dentro questa iniziativa della Regione in modo da poter coordinare tutti gli sforzi».

Qualche altra anticipazione?

«Le idee e le proposte sono molte. Il tema della cultura del cibo può essere un filone da seguire con la nostra città che deve inserirsi in questa modalità di fare cultura, penso a Eataly o a Slow Food e a tutto quello che gira intorno ai prodotti del territorio e alla filiera corta. Anche l'enograstronomia è patrimonio culturale e come tale va valorizzato. Il mio è un suggerimento che mi sento di fare a ristoratori, locali e associazioni, per la festa Arcobaleno ma anche in prospettiva futura».

Questa prima Notte Arcobaleno potra anche diventare un appuntamento fisso dell'estate toscana?

«La provocazione è stata lanciata da La Nazione e subito raccolta da Regione ed enti. E potrebbe nascerne un ragionamento a livello regionale per pensare davvero tutto l'anno ad un cartellone condiviso, almeno per gli eventi principali. E già da settembre potremmo cercare di mettere in campo i primi sforzi per una programmazione a 360 gradi».

 

Da La Nazione, 21 luglio 2013

Intervista di Cecilia Morello

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