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Capitale della cultura: Pisa avanti tutta
29/08/2013 | 20:57 | Stampa

Entro il 20 settembre la candidatura: per battere la concorrenza si punta sul Museo delle navi e su Piazza Miracoli in 3D

Avanti tutta. Nessun ripensamento. E' scattato il conto alla rovescia, il 20 settembre devono essere consegnati i progetti. E Pisa presenterà il suo: sarà la candidatura ufficiale per provare ad essere (nel 2019) la capitale europea della cultura. Pisa non sarà la sola in Toscana a mettersi in corsa, c'è anche Siena. Anzi, la città del Palio si era fatta avanti per prima. Motivo per cui avrebbe gradito un ritiro di Pisa, magari cercando poi qualche forma di collaborazione. «Noi abbiamo le carte in regola per concorrere e concorreremo», conferma l'assessore alla cultura Dario Danti.

Gli obiettivi.

Di sicuro non sarà facile spuntarla. La concorrenza è forte, nutrita e in molti casi, non solo Siena, ha cominciato anche a lavorarci prima di Palazzo Gambacorti. «Non sarà comunque uno sforzo fine a se stesso - riprende Danti - perché le iniziative che metteremo in campo saranno portate comunque avanti». Pisa è convinta di avere carte importanti da giocare: su tutte il Museo delle antiche navi e un viaggio in 3D nella storia della costruzione di Piazza dei Miracoli, ad un anno dal 950esimo della posa della prima pietra.

La concorrenza.

Sono in tutto una ventina le città che hanno intenzione di candidarsi: da Torino a Venezia, da L'Aquila ad Amalfi. Entro il 20 settembre vanno presentati i dossier. I progetti verranno esaminati e scelti da una commissione mista: 7 membri nominati dall'Europa e 6 dal governo italiano. A novembre il primo verdetto: si salveranno da tre a cinque città. La prescelta poi sarà annunciata tra il 2014 e il 2015. In palio fondi europei (fino al 60 per cento degli investimenti), un premio da un milione e mezzo di euro, oltre a promozione e indotto senza precedenti.

I protagonisti.

Pisa è al lavoro, sotto la supervisione dell'assessore Danti, con un comitato tecnico-scientifico che comprende i principali enti della città (le Università, il Teatro, vari Comuni della provincia). Direttore artistico è il musicista e premio Oscar Dario Marianelli, consulente Massimiliano Kalmeta. Come tema guida Pisa ha scelto quello della navigazione, unendo passato, presente e futuro: la navigazione ai tempi della Repubblica Marinara e la navigazione su Internet, in una città che ha inventato l'informatica.

Museo delle Navi.

Nelle ottanta pagine del dossier che sarà presentato (tradotte anche in inglese) spiccano tre progetti sui quali Pisa punta forte per battere la concorrenza. Ma prima di tutto si ricorda, non a caso, la capacità dimostrata nell'utilizzo dei fondi strutturali con il Piuss. Il primo progetto è quello del Museo delle navi antiche. Se ne parla da tempo, si procede lentamente. «Questa occasione - dice Danti - darebbe l'accelerazione decisiva». Per finire i lavori alla sede del museo (gli Arsenali Medicei) e realizzare gli allestimenti servirebbero almeno 2 milioni di euro.

Piazza Miracoli in 3D.

Seconda carta è quella di un viaggio tridimensionale nella storia di Piazza dei Miracoli, dalla sua costruzione fino ai più recenti interventi di consolidamento. Ma dove potrà essere allestito questo particolarissimo percorso, detto "immersivo"? Occorre un locale chiuso, con poca luce per valorizzare al meglio le immagini. Il Comune ne sta parlando con l'Opera Primaziale. Un'ipotesi è quella di utilizzare parte del museo dell'Opera. Un'altra sarebbe quella di attrezzare il Bastione del Parlascio, che sarà raggiungibile anche dal camminamento in quota sulle mura storiche, collegando la vera Piazza dei Miracoli a quella in 3D.

Scuola di cinema.

Terzo progetto è quello di un istituto (pubblico) di alta formazione del cinema. Dunque, una scuola a Pisa per formare tutte le figure professionali che ruotano attorno al mondo del cinema, dei video, degli spot, della tv: registi, attori, sceneggiatori, eccetera. Attraverso il progetto PisaMovie già impostato, è aperto un collegamento diretto con la Regione. Dietro c'è anche un altro obiettivo ambizioso: un Festival toscano del cinema da tenere a Pisa, unendo la tradizione degli Studios di Tirrena all'impiego delle nuove tecnologie nel settore video.

Gli alleati.

Il bando prevede che la candidatura sia in testa ad una singola città, la quale poi può allargarsi come per cerchi concentrici. Pisa ha già coinvolto i comuni vicini. E altri contatti sono in corso anche con il Comune di Lucca, che in ambito turistico-culturale ha già un asse con la città della Torre. Di alleati ce ne sono anche all'estero: gli uffici comunali sono in collegamento con realtà della Bulgaria, l'altro Paese che esprimerà una capitale della cultura.



Da Il Tirreno, 29 agosto 2013 - Articolo di Francesco Loi

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