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Capitale della cultura: candidatura ufficiale
11/09/2013 | 15:11 | Stampa

La giunta ha approvato all'unanimità la partecipazione al bando. Tra i progetti il Museo delle navi

Unanimità. La giunta comunale ha approvato la partecipazione di Pisa al bando per candidarsi a capitale europea della cultura 2019. «Sì, ci candidiamo. Oggi in giunta comunale la delibera che approva la partecipazione», aveva anticipato l'assessore alla cultura Dario Danti sul suo profilo Facebook. Nel pomeriggio la conferma attraverso il voto.

Pisa dunque conferma la sua intenzione di provare a correre nonostante le polemiche dei giorni scorsi. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, non aveva usato mezzi termini nel criticare la scelta pisana. Per il governatore la Toscana avrebbe dovuto sostenere un'unica candidatura, ovvero quella di Siena, che si era proposta prima di Pisa e che già aveva ricevuto il sostegno ufficiale della Regione. «Danneggia Siena e la Toscana», erano state le parole di Rossi di fronte alla decisione di Palazzo Gambacorti.

L'amministrazione comunale aveva replicato con una nota nella quale si puntualizzano soprattutto due aspetti. Primo: ««Non crediamo di danneggiare qualcuno, visto che i progetti verranno valutati separatamente». Secondo: «Il sindaco di Siena, riproponendo l'unicità della candidatura della sua città, aveva chiesto al Comune di Pisa altre forme di collaborazione, trovandola nostra città disponibile al confronto, e aveva rivolto alla Regione la stessa proposta. Ma evidentemente anche questa strada, prospettata dal sindaco di Pisa al consiglio comunale il 25 luglio scorso, non è stata percorribile». 

La domanda per la candidatura deve essere presentata entro il 20 settembre. Dovrebbero essere in corsa, per l'Italia, una ventina di città. Entro novembre una commissione mista, ministeriale e comunitaria, restringerà il cerchio a noti più di cinque candidature.

Ma il lavoro progettuale fatto in questi mesi, anche perle città escluse, potrebbe essere tenuto in considerazione per altri filoni di finanziamenti. Per questo il Comune, in quella nota, sottolineava: Al ministero dei Beni culturali ha deciso di creare un tavolo di coordinamento tra tutte le città partecipanti, che vivrà oltre i tempi dell'assegnazione del titolo, al fine di non disperdere una produzione progettuale preziosa che può e deve restare un riferimento per politiche future delle città non beneficiate, dando così alle città concorrenti un'altra importante opportunità».

Tra i progetti contenuti nel dossier della candidatura ce ne sono almeno un paio sui quali Pisa punta, e non da ora, per il suo sviluppo: il Museo delle antiche navi; e la realizzazione in 3D della storia della costruzione di Piazza dei Miracoli. I soldi che arriverebbero dall'Unione europea sarebbero decisivi.

 

Da Il Tirreno, 11 settembre 2013

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