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Voci del Mediterraneo
02/12/2013 | 09:14 | Stampa

A dicembre due appuntamenti musicali al Centro SMS per le Arti Contemporanee

Marzouk & Marawan - Voci del Mediterraneo al Centro SMS

Nei mesi di Dicembre e Gennaio presso il Centro per le Arti Contemporanee SMS, nell’ambito del progetto “Moataz Nasr. Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno” (in esposizione al Centro SMS dal 07 Dicembre al 09 Febbraio), il Comune di Pisa promuove un ciclo di appuntamenti musicali dedicati alla musica mediterranea e alle sue contaminazioni. Primo appuntamento sabato 7 Dicembre (ore 22,30) con il duo tunisino di Marzouk Mejri e Marwan Samer

Marzouk e Marawan suonano musiche tradizionali "schaabi", "stambeli",  "soufi"  e classico "malouf". L'arte musicale tunisina affonda le sue radici in tradizioni diverse. La Tunisia, così come tutto il Maghreb, è stata testimone dello sviluppo e dell'evoluzione della musica berbera, africana, cartaginese e arabo andalusa. Marzouk Mejri, cantante e percussionista, dal 1994 a Napoli e Marwan Samer, cantante e oudista da circa tre anni a Roma, entrambi tunisini s'incontrano in Italia per cominciare il loro viaggio portando in giro per il mondo la loro musica.


Mübin Dünen Trio - Voci del Mediterraneo al Centro SMS

Mübin Dünen è nato a Silvan (Turchia) nel 1977. Ha studiato "ney" al Conservatorio Municipale di Izmit, oltre al ney ed alla propria voce, utilizza regolarmente il Santur (cimbalon), il Cura (piccolo saz), il Tanbur (violoncello turco) e le percussioni. Ha collaborato con Von Magnet (Francia), ha scritto ed eseguito le musiche di uno spettacolo teatrale realizzato da Gisella Vacca (Italia), ha collaborato col musicista jazz Saadet Turkoz (Svizzera). Ha eseguito concerti in diversi paesi, ha collaborato con noti gruppi musicali ed artisti famosi in Turchia, in Italia ha partecipato a decine di spettacoli, ha composto le musiche di numerosi documentari e film. Nel 2009 ha inciso gli album BAHAR (primavera) e ARAF (purgatorio) e nel 2010 inizia la collaborazione, in qualità di consulente ed esecutore musicale, con la Coop Teatrale Sirio Sardegna Teatro.

Lunedì 16 dicembre alle ore 21,30 sarà accompagnato da due musicisti del gruppo Kara Güneş  uno dei gruppi più apprezzati e conosciuti della scena underground e radicale di Istanbul e della Turchia. I Kara Güneş  sono stati inoltre tra i promotori di quella piattaforma di band musicali chiamata “Gezici Müzisyenler” (“i musicisti di Gezi”) che si è da subito attivata producendo documenti pubblici di condanna della repressione e di solidarietà con i manifestanti e allestendo concerti per raccogliere fondi a favore dei ragazzi colpiti dalla brutale repressione della polizia, durante gli scontri di Gezi Park e Piazza Taksim.

Commenti
12/09/2014 | 04:26
Muhamad ha scritto:
Cristian scrive:Ciao Enzo,i soli sono il moetnmo in cui si mettono in evidenza le capacite0 del musicista ovviamente,ci sono generi in cui i momenti solistici normalmete ci sono sempre,penso al Jazz ad esempio!Il problema a mio avviso non e8 quello di sfruttare al massimo le proprie capacite0tecniche/virtuosistiche, ma soprattutto quelle musicali e quindi espressive.Credo che questo sia il punto della questione che fe0 veramente la differenza,i grandi solisti comunicano con lo strumento non buttano gif9 una serie di esercizi a casoalla velocite0 della luce!Immagino sia quello che anche tu intendi dire.Cristian http://sblaky.com [url=http://iavhvcnv.com]iavhvcnv[/url] [link=http://fsgmgh.com]fsgmgh[/link]

10/09/2014 | 07:11
Elvin ha scritto:
Gianluca scrive:Ciao a tutti, cooncrdo non sono un amante del protagonismo, sono un fan del lavoro di squadra. preferisco lasciare il segno per la precisione, la pulizia dei fill e il tiro per far andare tutti al meglio delle nostre possibilite0 di band. certo, le bonham triplets (soprattutto charleston-cassa) mi piacciono (le ritengo comunque un ottimo strumento didattico) e ogni tanto cerco di infilarcele, perf2 non smanio per andare avanti un quarto d'ora a fare il treno . una cosa che invece mi piace e8 il duetto col basso, quello mi stimola a tirare fuori un po' di ego! ciaoooo!!!

09/09/2014 | 14:37
Mioko ha scritto:
Brian,Here is an example of demecracios going to war against each other: World War 1. France at the time already was a democratic republic, while Germany, England and even Russia were monarhies limited by parliments. I am not sure about Austro-Hungary.Even during World War 2 England and Finland ended up on the opposit sides in the state of war. That happened because England sent 2 Hurricane squadrons (with pilots, not just planes) to the Russian North, where their opponents were mostly Finns, rather than Germans.Yours is a good article. I just would like to dispence with the notion that demecracios don't go to war against each other. That is a nice theory, but unfortunately it is not correct.Best regards,Eric. http://gyvxvfwga.com [url=http://lucycx.com]lucycx[/url] [link=http://ypsjplali.com]ypsjplali[/link]

09/09/2014 | 12:10
Jackie ha scritto:
Silvestro scrive:Credo che per gli asoslo ci debbano essere condizioni particolari venute a crearsi durante un esibizione, magari ci si sente pif9 ispirati anche grazie a pezzi suonati in modo pif9 sentiti che, appunto, ti ispirano. Fare un asoslo tanto per farlo No! E. per quanto mi riguarda, trovo incentivante farlo con l'aiuto di uno componenti la band, magari riprendendo le note della parte pif9 coinvolgente di cif2 che si e8 suonato in precedenza. E' un ottimo spunto ! Funziona , e il batterista riesce a mettere in evidenza cif2 che Pip Pyle ( Hatfield and The North) e Robert Wyatt (S.Machine) ed altri sostenevano,cioe8 che il batterista non deve limitarsi solo a segnare il ritmo ma a creare e, perche8 no,anche armonicamente dimostrandolo nei solo !!! saluti!

07/09/2014 | 21:35
Akshay ha scritto:
Eric, the point is that they didn't go to war: the troops sat down and diecded to let their respective governments sort it out, which they did, and this led to the entente cordiale. Besides, the German system was hardly a democracy, parliamentary or otherwise. It was loaded against the high scoring Social Democrats, and the Kaiser got to choose who the Chancellor would be, even if he didn't command a majority in the Reichstag. The British King had no option but to summon the leader of the largest in the House of Commons and request that he form a government. Previous King had even, earlier, been forced to threaten to create enough peers to overrule the Lords defeat of the Budget. Because the popular vote demanded that the Budget be passed.Re the Fashoda Incident, we both know that neither French nor British troops should have been there, colonising Africa, in the first place. But repeating the downright bleeding obvious is not what either of us are about.Your turn!