blog  
 
 
Moataz Nasr, la mostra dell'artista egiziano
07/12/2013 | 09:38 | Stampa

Un ponte tra Pisa, Santa Croce e il Maghreb ala Centro Espositivo per le Arti Contemporanee SMS e a Villa Pacchiani

Sabato 7 dicembre il Centro Espositivo SMS a Pisa  e Villa Pacchiani a Santa Croce inaugurano "Moataz Nasr. Un ponte tra Pisa e Santa Croce sull’Arno". Harmonia e The journey of a Griffin i nomi delle due mostre in contemporanea che dureranno fino al 9 febbraio.Informazioni e orari. Un progetto a cura di Ilaria Mariotti, realizzato dal Comune di Pisa e dal Comune di Santa Croce sull'Arno, finanziato dalla Regione Toscana realizzato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2012, in collaborazione con Galleria Continua. San Gimignano / Beijing / Le Moulin e Associazione Arte Continua.  A Pisa appuntamento alle 20.30 con l'inaugurazione. Dalle 22.00  concerto del duo tunisino di Marzouk Mejri e Marwan Samer che eseguiranno musiche tradizionali "schaabi",  "stambeli",  "soufi"  e classico "malouf"

Sotto, le foto in anteprima di Matteo del Rosso

La mostra - Partendo dal concetto che l’arte contemporanea possa costituire un linguaggio universale, una comune esperienza da declinare a seconda di sensibilità e culture diverse. Moataz Nasr intreccia nei suoi lavori una dimensione personale, coglie le fragilità personali confrontandole con questioni globali.

Il progetto The  journey of a Griffin rigenera la figura dell’animale mitologico in cuoio e realizza l’opera The return of a Griffin.“Il cuoio, spiega la curatrice, è il materiale che rappresenta l’identità di Santa Croce sull’Arno, la lavorazione del pellame è storicamente propria di questo territorio.

Il progetto che Moataz Nasr concepisce per il Centro Espositivo SMS San Michele degli Scalzi di Pisa dal titolo Harmonia si sviluppa a partire dall’aspetto produttivo del territorio, che l’artista identifica nella Vespa, lo scooter della Piaggio brevettato nel 1946 e considerato uno dei prodotti del disegno industriale più famosi al mondo. L’ottagono è una figura geometrica che ricorre in molti lavori di Moataz Nasr, è un elemento simbolico che l’artista scopre ricorrente anche nell’architettura della città toscana: nel fonte battesimale del Battistero, nel pulpito di Giovanni Pisano, nelle tante decorazioni di matrice islamica conservate presso il Museo dell’Opera del Duomo Pisa.

Pisa in epoca medioevale è stata Repubblica Marinara, molte sono le testimonianze di persone o manufatti provenienti dall’area islamica. “Cosa ho amato di Pisa visitando la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto Monumentale e la Torre, dichiara l’artista, è stata quella mescolanza di due culture diverse, che si manifesta in una forma e modi che appaiono semplici e facili. L’architettura occidentale che si fonde con il linguaggio islamico. All’interno del Battistero ho trovato sculture meravigliose: colonne, colori, decorazioni, pavimenti che parlano di questo incontro. Non c’è fastidio o fatica in questo incontro, non c’è un “noi” e un “voi”. Riferendosi poi al Grifone di Pisa, la celebre scultura in bronzo di fattura islamica, originariamente posizionata sulla sommità della Cattedrale e oggi conservata nel Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, prosegue “il grifone può essere stato prodotto ovunque, portato da ovunque, ma l’aspetto che più mi ha colpito è l’operazione di mettere questo oggetto sulla Cattedrale in un contesto generale che parla di un incontro tra popoli e culture.”

Per Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana «un evento internazionale che valorizza e qualifica l'offerta culturale di due città, Pisa e Santa Croce sull'Arno. La Regione Toscana continua ad investire sul sistema regionale di arte contemporanea e a sostenere tutte le iniziative e gli eventi in grado di potenziarlo e migliorarlo».

«Creare ponti fra città e paesi è fondamentale, nel dialogo e nella contaminazione fra differenti culture, afferma Dario Danti, Assessore alla Cultura del Comune di Pisa. Oggi, questo “mare liquido” che è divenuta l'Europa può essere navigato viaggiando su strade che non sono necessariamente quelle ordinarie. Questa è una delle sfide che ho raccolto e che in questo progetto vede una tappa significativa».

«Seguire la progettazione e la realizzazione di questo progetto, come Assessore alla Cultura del Comune di Santa Croce, dice Mariangela Bucci, ha significato lavorare concretamente a livello di rete, valorizzando le diverse potenzialità delle due realtà. La mostra permetterà una migliore conoscenza, ai cittadini, di una realtà limitrofa nota ma, forse, non “vista”. Questo progetto ci invita, tutti, non solo a guardare ma anche a vedere la realtà che ci circonda».

Commenti