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Nasce il Programma Italia 2019
13/01/2014 | 12:53 | Stampa

Capitale della cultura: Pisa non molla e firma un patto tra tutte le città che hanno partecipato alla competizione

Hanno deciso di allearsi. Vincitrici e vinte. Si sono anche date un nome: "Programma Italia 2019". Sono le città che avevano presentato la candidatura a capitale europea della cultura 2019. Il punto di partenza è il valore dell'insieme dei progetti che avevano elaborato per proporsi. Lo ritengono una piattaforma importante «per lo sviluppo dell'industria culturale nazionale, un modo per valorizzare il grande patrimonio artistico-monumentale delle città medie», tanto che sarà portato all'attenzione del presidente del consiglio Enrico Letta. Una lettera in questo senso è stata inviata nei giorni scorsi dai sindaci (compreso Marco Filippeschi) al premier. Hanno aderito quasi tutte le città. Le sei finaliste ci sono tutte (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia con i Luoghi di Francesco d'Assisi, Ravenna e Siena): una sola alla fine sarà la prescelta, le altre rientreranno nel gruppone dove già c'è Pisa. Manca Palermo, che aveva minacciato di fare ricorso per presunte irregolarità; invece Bergamo, che aveva manifestato analoga intenzione, è nell'elenco.

Presentazione alla Camera. Le quindici città del Programma Italia 2019 presenteranno la loro iniziativa in una conferenza stampa che si terrà martedì prossimo alla Camera dei Deputati. Pisa, per conto del sindaco, sarà rappresentata dall'assessore alla cultura Dario Danti. Proprio Dan ti, qualche settimana fa, aveva proposto di tenere a Pisa un "tavolo di coordinamento" tra le città che hanno passato la prima fase. Un'idea che, in questo modo, ha però già fatto un salto in avanti. La conferenza stampa sarà l'occasione per illustrare i contenuti del Programma Italia 2019. La convocazione è firmata dalle vicepresidenti di Senato, Linda Lanzillotta, e Camera, Marina Sereni. Ci saran no anche Andrea Cernicchi e Ledo Prato, vertici dell'associazione delle Città d'arte e di cultura (Cidac) che ha promosso l'iniziativa. A sostegno del Programma Italia 2019 si è mosso anche il Parlamento: la Camera, il 20 dicembre scorso, ha approvato un ordine del giorno collegato alla Legge di Stabilità; al Senato è stata presentata una mozione che sarà discussa il 22 gennaio.

Lettera al premier. «Una delle città sarà la vincitrice - si legge nella presentazione dell'iniziativa - ma le altre fanno squadra grazie al Programma Italia 2019, che ha lo scopo di valorizzare i progetti contenuti nei dossier di candidatura presentati dalle città. Tutte hanno compiuto un grande sforzo nel progettare l'ammodernamento del sistema culturale, turistico e del sistema infrastrutturale, con il coinvolgimento di cittadini, associazioni ed enti. Si tratta ora di non disperdere questo patrimonio di progettualità, individuando strumenti e risorse per renderlo operativo». Questo aspetto è sottolineato anche nella lettera indirizzata a Letta con Marco Filippeschi tra i firmatari: «Abbiamo contribuito a realizzare, attraverso i nostri dossier di candidatura, uno straordinario parco-progetti ed una rete di città che hanno stretto un patto di fattiva cooperazione per realizzare, a cominciare dal 2014 ed entro il 2019, un grande piano di rinascita culturale, economica e sociale di un numero rilevante di città medie del nostro Paese». Da qui la richiesta al premier di «istituire un tavolo tecnico che affronti tre questioni: Capitale Europea della Cultura 2019; Programma Italia 2019; Capitale Italiana della Cultura. Abbiamo bisogno di delineare un quadro coerente che valorizzi appieno il lavoro svolto». Nei documenti di Senato e Camera è ancora più esplicita la richiesta a Letta di individuare una sorta di corsia preferenziale, a vantaggio di questo patto tra città, per arrivare ai finanziamenti sia attraverso il ciclo di programmazione 2014-2020 che programmi comunitari come il Creative Europe o il Cultural Heritage. 

Progetti principali. Pisa vede in questa alleanza una ghiotta occasione per valorizzare progetti già avviati e in larga parte finanziati. L'assessore Danti sottolinea in particolare la possibilità di «gestire e animare il patrimonio artistico-monumentale cittadino recuperato grazie ai progetti Piuss», ma anche «l'ulteriore lancio di PisaMovie, ovvero Pisa città del cinema, tra l'altro sempre più richiesta come scenario per set di film». Altri punti segnati in rosso sono «Pisa come città della contemporaneità, soprattutto attraverso la valorizzazione del centro espositivo Sms delle Piagge quale sede di scambi culturali internazionali» e «un progetto con al centro la musica jazz».

Francesco Loi

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