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Pisa Folk Festival 2014
27/05/2014 | 17:27 | Stampa

Da giovedì 29 a sabato 31 maggio incrocio di culture sotto la Torre. Teatro e musica dal Veneto alla Puglia. Gran finale con l'Ochestra della Taranta

Pisa 27 maggio 2014 - Il comunicato dell'Associazione Pisa Folk e dell'Amministrazione Comunale - Inizierà giovedì 29 maggio per chiudersi la sera del 31 la dodicesima edizione del Pisa Folk Festival. Il consueto appuntamento con le tradizioni Folk, quest’anno, regala un programma decisamente ricco, tra rappresentazioni teatrali, dibattiti e concerti. Il primo evento in calendario sarà Veneti Fair, rappresentazione teatrale di e con Marta Dalla Via prevista per le ore 21.30 presso il Teatro Sant’Andrea: uno spettacolo che racconta e analizza le differenze tra Nord e Sud attraverso una giostra di personaggi grotteschi che si susseguono sulla scena. Il teatro sarà protagonista anche della seconda serata, sulla scena I Sacchi di Sabbia con Maggio Folk: una serie di “piccole allegorie” recitate in ottava rima o in quartine di ottonari, secondo l’antica tradizione del maggio drammatico. L’iniziativa si svolgerà presso il Giardino della Biblioteca di Storia e Filosofia (ore 18.30).

Terminato lo spettacolo,  i riflettori si sposteranno su una delle piazze più importanti della città, palcoscenico di questo Festival. In Piazza dei Cavalieri,  la Compagnia Balinzé e l’Antico Gruppo di Villa Castelli si esibiranno in successione  introducendoci  in una due giorni a ritmo di pizzica. Oltre due ore di musica culmineranno con la suggestiva performance congiunta dei  due gruppi  originari della Bassa Murgia. La straordinaria chiusura del Pisa Folk Festival 2014 spetterà all’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta. Nel pomeriggio, partendo dal caso pugliese, parleremo di “Eventi culturali ed economia del territorio. Quando con la cultura ‘si mangia’ ”. La conferenza è in programma per le ore 17.30 presso la Sala Proiezioni della Residenza Universitaria Fascetti.  Il concerto dell’Orchestra avrà invece inizio per le ore 21.30 in Piazza dei Cavalieri.  «Si tratta di una manifestazione che ogni anno riesce a portare a Pisa il meglio della tradizione Folk italiana, un Festival che riusciamo a realizzare grazie al sostegno di importanti realtà associative e istituzionali», queste le parole di Maurizio Albanese, presidente dell’Associazione Pisa Folk, organizzatrice dell’ evento.   Questa dodicesima edizione ha visto la luce grazie al contributo del Comune di Pisa e dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. Preziose ancora una volta le collaborazioni con Sinistra per…,  Ritmi Meridiani e I Sacchi di Sabbia. Tutte le iniziative in programmazione sono ad ingresso gratuito. Il programma dettagliato

Scheda dell'Associazione Pisa Folk - L′Associazione Pisa Folk nasce nel febbraio 2012 raccogliendo l′esperienza decennale del Pisa Folk Festival, iniziativa culturale portata avanti dalla lista studentesca ″Sinistra per…″ e dai molteplici attori che si sono legati al progetto. Allo scopo di conservare ed arricchire il patrimonio culturale della tradizione folk italiana, attraverso iniziative per la maggior parte gratuite e capaci di creare aggregazione cittadina e integrazione tra le culture, si è scelto, proprio nell’anno della decima edizione, di dare vita ad un'associazione culturale che curasse non solo il Pisa Folk Festival, ma che potesse occuparsi della programmazione artistica durante tutto l’anno. Negli anni il Pisa Folk Festival è stato in grado di far conoscere differenti linee di tradizione culturale appartenenti a tutte le regioni italiane. Attraverso concerti musicali, rappresentazioni teatrali, conferenze e seminari. I tanti patrimoni delle culture popolari si sono incontrati nella cornice di una manifestazione realizzata in una città come Pisa, che per le sue caratteristiche si predispone naturalmente ad ospitare un dialogo tra comunità eterogenee e culture differenti.

A partire dal 2012 i principi ispiratori ed i risultati del Pisa Folk Festival sono stati raccolti dall’Associazione Pisa Folk, con il proposito di lavorare nel segno della massima inclusione e continuità. Come da statuto la volontà dell’Associazione è quella di costituire il festival e le relative attività collaterali come un patrimonio della città di Pisa, in grado in futuro di coinvolgere, all’interno dell’associazione, tutti gli individui ed i soggetti che ne condividano la progettualità ed i principi. Dopo tre soli anni di vita l’Associazione è riuscita ad ampliare la propria offerta culturale, offrendo, oltre all’ormai tradizionale Pisa Folk Festival (che si svolge l’ultima settimana del mese di maggio), numerosi appuntamenti nel corso di tutto l’anno e proponendo, nel dicembre 2013,  anche un festival autunnale. Dal 5 al 15 dicembre 2013 è svolto il primo “Autunno in Folk”, iniziativa che ha permesso di riempire di attività una stagione solitamente più povera di proposte di questo tipo.  Tra gli ospiti del primo “Autunno in Folk” Marco Rovelli, Gualtiero Bertelli, Paolo Benvenuti, Piero Cannizzaro ed un gran finale con Eugenio Bennato. Nel corso dei dodici anni di storia il Festival ha visto tra i suoi protagonisti illustri interpreti della cultura popolare italiana. Si è trattato di un viaggio lungo ed articolato che, nel tentativo di far riscoprire le tradizioni di numerose regioni italiane, ha portato in città spettacoli teatrali, musica, conferenze, workshop artistici.

Nelle scorse edizioni, il Festival é stato patrocinato da istituzioni pubbliche come Provincia di Pisa, Comune di Pisa, DSU Toscana, Università di Pisa. Dal punto di vista artistico, nel corso degli anni il Pisa Folk Festival ha visto la partecipazione di personalità di spicco come Uccio Aloisi (2003, 2006), Nicola Scaldaferri (2008), Davide Van De Sfroos (2009), gruppi musicali come Apres la Classe (2004), Orchestra di Piazza Vittorio (2007), Officina Zoe' (2009), Alla Bua (2010), Totarella (2010), Rionne Junno (2009, 2010), il Canzoniere Gracanico Salentino (2011), Folkabbestia (2011), compagnie teatrali come i Figli D'Arte Cuticchio (2010).

Il programma dell’edizione 2012, la prima organizzata dall’Associazione Pisa Folk prevedeva: 
1. Spettacolo Teatrale: “Iancu, un paese vuol dire”, compagnia “Cantieri Teatrali Koreja;
2. Proiezione film “Passione”, di John Turturro, con conferenza introduttiva e dibattito finale, 
3. “'Nkantu d'Aziz” in concerto;
4. Conferenza “La rinascita della musica popolare italiana. Il caso del Pisa Folk festival”;
5. “I Malicanti” in concerto

Commenti
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