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Galileo: il mito tra Otto e Novecento
15/06/2014 | 12:34 | Stampa

La mostra al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi dal 15 giugno al 30 ottobre 2014

Nella ricorrenza del 450° anniversario della nascita di Galileo, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi organizza la mostra Galileo: il mito tra Otto e Novecento, che intende ricostruire l’epopea galileiana tra Otto e Novecento attraverso una suggestiva serie di dipinti, stampe, sculture, libri e oggetti che ne documentano la straordinaria fortuna nell’immaginario moderno e contemporaneo. Dal 15 giugno al 30 ottobre.

In un viaggio attraverso la diffusione in immagini di un mito inossidabile, nelle molteplici declinazioni tematiche e geografiche, tra storia della scienza e agiografia, la mostra si articola nelle seguenti sezioni:

1. La biografia dipinta - Sull’onda lunga della fiorente pubblicistica promossa in occasione di celebrazioni agiografiche e apologetiche o di specifiche ricorrenze legate all’epopea galileiana, nel corso dell’Ottocento prese corpo un’affollata galleria di dipinti destinata ad illustrare alcuni momenti chiave della biografia dello scienziato: le scoperte celesti, il rapporto con gli allievi e il processo.

2. Il volto di Galileo - La sezione, che comprende opere di Giovanni Rocca, Luigi Travalloni, Pietro Benvenuti, Jean Baptiste Fortuné de Fournier e altri protagonisti dell’arte del XIX secolo, presenta una serie di ritratti di Galileo che accompagnano in tutta Europa la dilagante moda di corredare le biografie dei grandi con struggenti ritratti. Il celebre ritratto eseguito da Justus Suttermans, vera e propria icona del sommo scienziato, fu più volte copiato da intere generazioni di artisti, “dilettanti” e semplici copisti in pellegrinaggio alla galleria degli Uffizi.

3. Galileo icona pubblicitaria - Particolarmente curiose sono le cosiddette «carte povere»: una significativa produzione di gadget pubblicitari, talvolta assai popolari, che da va dal segnalibro alle figurine, dai menù ai calendari, dalle cartoline ai manifesti e ai francobolli, documentando un fenomeno assai diffuso e di grande interesse culturale.

Curata da Federico Tognoni, la mostra è realizzata dal Museo della Grafica, dal Comune di Pisa e dall’Università di Pisa, con la collaborazione degli Amici dei Musei e Monumenti Pisani e i patrocini della Regione Toscana, Provincia di Pisa e Museo Galileo di Firenze. Durante il periodo di apertura, è prevista un’intensa attività didattica e laboratoriale.


Commenti
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