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Notte di Qualità a Pisa
28/06/2014 | 18:22 | Stampa

Venerdì 27 giugno in Piazza delle Vettovaglie operatori sociali e volontari insieme per avvicinare i giovani protagonisti della movida e metterli in guardia dai rischi dell'eccesso di alcol e droghe

La qualità e la salute nel mondo notturno sono un prodotto da costruire sia in termini culturali e di conoscenza per la collettività, sia in termini gestionali nella realizzazione di rapporti fra servizi e attori economici coinvolti. La notte di qualità è un accordo tra municipalità, gestori e promotori del divertimento notturno, servizi socio-sanitari e forze dell'ordine per garantire alla cittadinanza ed ai fruitori proposte operative fondate sulla mediazione e sulla sensibilizzazione piuttosto che sulla coercizione. La Regione Toscana attraverso un protocollo d'intesa (Delibera della Giunta Regionale Toscana n 1219 del 28 dicembre 2012) con Anci Toscana e Coordinamento Toscano Comunità Accoglienza, ha approvato e finanziato un progetto che prevede la possibilità da parte dei Comuni che ne fanno richiesta di accedere gratuitamente a consulenze specialistiche, approfondimenti formativi e interventi dell'unità di strada del progetto regionale Extreme. 

Il Comune di Pisa e l'Assessorato alla Cultura hanno infatti aderito all'avvio di questo lavoro di integrazione e messa in rete delle risorse locali con i servizi regionali specializzati, che esistono da anni per intervenire sugli scenari del divertimento notturno con l’obbiettivo di limitare rischi e danni specifici. La notte di venerdì 27 giugno scorso è stata, infatti, presente in P.zza delle Vettovaglie l'equipe del progetto Extreme con materiale informativo sui rischi legati al consumo di sostanze legali e illegali, riduzione del danno, etilometro gratuito e postazione chill out per offrire strumenti volti alla qualità e alla sicurezza del divertimento giovanile notturno.

Il protocollo prevede inoltre, nel mese di settembre, la realizzazione nel centro di Pisa di un evento fondato sulle buone prassi sviluppate a livello europeo con il coinvolgimento delle realtà locali interessate, i centri di aggregazione giovanile e le associazioni di categoria.

Non c'è notte di qualità possibile ove non vengono introdotte misure volte a favorire la convivenza, la coesistenza e l'incontro tra le diverse componenti della scena urbana notturna.

www.extremetoscana.it

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CHE COSA E' EXTREME?

Il progetto, nato nel 1999, da una sperimentazione all’interno del festival Arezzo Wave, si rivolge ai contesti di intrattenimento giovanile che negli ultimi anni rappresentano luoghi ed occasioni in cui sono maggiormente concentrati comportamenti di uso ed abuso di sostanze psicoattive e conseguentemente occasioni di rischio legate all’abuso. Tra questi i più conosciuti sono certamente i luoghi e gli eventi di loisir notturno di carattere commerciale come discoteche ed eventi specifici legati al circuito organizzativo dei locali notturni, ma dalla metà degli anni ’90 si è osservata una estensione di questi spazi della frequentazione giovanile di questi luoghi a vantaggio di una espansione di altri come rave party e eventi autogestiti che rimangono al di fuori del circuito commerciale. Il progetto si è specializzato nell’intervento nei grandi eventi tipo Free Party, cominciando la sua attività nei grandi festival estivi e proseguendo negli anni con l’intervento in Rave ed eventi autorganizzati. Negli ultimi anni a causa della progressiva frammentazione dei contesti ricreazionali ha esteso la sua attività anche a piccoli eventi in aree pubbliche o private in cui vengono organizzati party in cui si rileva un consumo elevato di sostanze.


Obiettivi:

  1. Contattare target difficilmente raggiungibili dai servizi perché caratterizzati da particolari stili di vita e modelli di riferimento culturale: ci riferiamo a gruppi giovanili con modalità nomadi che, frequentano assiduamente il circuito dei festival musicali, quello dei rave illegali, delle discoteche di tendenza e degli after hours, mostrando comportamenti marginali e devianti spesso legati ad un forte consumo di sostanze illegali ed alcool.
  2. Aumentare il livello di conoscenza e di consapevolezza dei rischi correlati all’uso ed abuso di sostanze stupefacenti e ai mix di sostanze, attraverso una campagne di informazione mirata.
  3. Aumentare i livelli di sicurezza strutturale all’interno degli eventi: Allestimento di spazi e di punti di refrigerio, docce e erogazione gratuita di acqua potabile, zone di sosta ombreggiata, spazi di decompressione, ambienti chill out, ambienti per il trattamento individuale di situazioni di emergenza.
  4. Facilitare e promuovere la partecipazione giovanile e la diffusione di messaggi orizzontali di prevenzione all’interno degli eventi.
  5. Mettere a sistema gli interventi innovativi sperimentati e validati per lavorare su quei contesti di aggregazione giovanile in cui risulta elevato il consumo di sostanze stupefacenti.


Azioni:

  1. Contatto con il maggior numero di frequentatori dei contesti di intrattenimento e di consumo della regione.
  2. Diffusione di informazioni sulle sostanze, sui loro effetti e rischi, sulle conseguenze della poli-assunzione di sostanze e dei mix con l’alcool.
  3. Attività di monitoraggio dei fenomeni legati al consumo di sostanze all’interno dei contesti ricreazionali.
  4. Attività di riduzione dei rischi e di primo soccorso connessi all’uso ed abuso di sostanze illegali e alcool (bad trip, collassi, ipertermia, situazioni di crisi psichiche).
  5. Impiego e diffusione di strumenti di prevenzione e profilassi (siringhe sterili , acqua distillata, profilattici  ecc.).
  6. Attività di formazione e consulenza rivolto agli staff organizzativi degli eventi al fine di rendere le équipe più competenti e far fronte alle problematiche di sicurezza e di abitabilità delle manifestazioni, nelle loro varie articolazioni (spazi di accoglienza, spazi per i concerti, spazi di mobilità rispetto al territorio ospitante).


Funzionamento del servizio e offerte specifiche

Il Progetto Extreme per gestire le diverse tipologie di interventi, distinti per livello di rischio, tipologia e durata della manifestazione, propone due tipologie di servizio (postazione info-point; postazione sanitaria) che possono essere adattate alle esigenze dei contesti specifici, integrandole tra loro o separandole, in modo da offrire la possibilità all’ente gestore di trovare la soluzione più adeguata. Il servizio offre postazioni attive H24 secondo la tipologia degli eventi.

Il servizio è composto da operatori di strada che intervengono nell’evento strutturando uno spazio di accoglienza ed informazione sui rischi legati al consumo di sostanze. Tale spazio comprende info-point in cui vengono distribuiti materiali informativi sulle diverse sostanze, un’area di accoglienza e uno spazio chill-out in cui è possibile stare per riposarsi o prendersi una pausa partecipando a momenti di animazione di vario tipo. L’idea è quella di costituire uno spazio che rappresenti una interruzione con gli spazi di compressione presenti nell’evento e che faciliti momenti di socializzazione aperta.


Tecniche, metodologie, strumenti, professionalità

La prospettiva e la metodologia di intervento maturata durante il ciclo sperimentale di Extreme ci portano a sottolineare l’importanza dell’approccio di riduzione del danno per affrontare alcuni aspetti emergenti del fenomeno ma allo stesso tempo risulta altrettanto importante lavorare per promuovere uno spazio di socialità più aperto e positivo all’interno degli stessi eventi. Questa parte è realizzabile con la strutturazione di uno spazio ben congegnato in cui sia possibile partecipare ad attività che facilitano la comunicazione e la presa di coscienza delle esperienze e dei rischi. Uno spazio che rompe con i meccanismi di vertigine che si creano in alcuni eventi, meccanismi che facilitano l’isolamento e la perdita di se stessi ed espongono le persone a rischi di vario genere. Si tratta di uno spazio animato con proposte culturali in cui i giovani devono essere protagonisti e allo stesso tempo uno spazio in cui sia possibile un contatto con operatori in grado di accogliere e fornire un sostegno, un orientamento. A questo scopo proponiamo di differenziare le funzioni del servizio pensando ad una equipe che si occupa di definire l’area chill-out in modo ampio offrendo una programmazione di attività musicali –video ed espressive, coinvolgendo giovani musicisti e operatori pari, reclutati da altre attività di prevenzione territoriale (es: progetti di prevenzione su strada attivi nei vari comuni).

Il progetto impiega un’equipe di più di 20 persone, composta da operatori di strada qualificati e con esperienza nel settore degli interventi nei luoghi di intrattenimento notturno. Circa lil 40% di questi operatori è laureato in psicologia ed alcuni hanno fatto un training sulla gestione di crisi psichiche e sull’intervento in emergenza. Tutti gli operatori hanno fatto una formazione sul modulo BlLSD, dell’equipe fanno parte tre medici (due psichiatri e uno specialista in chirurgia e medicina d’urgenza) sono presenti in equipe anche sociologi e laureati in scienze della formazione.

Quando occorre vengono inseriti tecnici e animatori esperti nella gestione di installazioni videomusicali.


Finanziato dalla Regione Toscana


Network operativo :

CTCA ( Coordinamento Toscano Comunità Accoglienza) ente gestore

COOP CAT Firenze (direzione e coordinamento ) + equipe base

Coop Sociale Arnera Pontedera


In partenariato con: 

Società della Salute di Firenze, Pisa e conferenza dei sindaci di Livorno


Partenariato operativo: 

Progetto Nautilus Regione Lazio (Coop Il Cammino, Parsec, Magliana 80, La tenda)

Coordinamento Unità di strada Regione Emilia Romagna

Associazione Switchcraft Firenze

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Contatti

Telefono servizio 3484987311

areaprevenzione@coopcat.it

www.extremetoscana.it

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In piazza per dire no all'eccesso di alcol e all'uso di droghe

Volontari nel centro storico per avvicinare i giovani protagonisti della movida e metterli in guardia dai rischi

di Luca Lunedì, "Il Tirreno Pisa" sabato 28 giugno 2014

Al centro della movida per cambiare la movida. Era questo l'obiettivo de "La notte di qualità", l'iniziativa che ieri sera si è tenuta in piazza delle Vettovaglie a cura del progetto Extreme. Un team di informatori e di operatori sociali hanno preso possesso del luogo simbolo della vita notturna pisana con l'obiettivo di informare sulle conseguenze che l'uso e l'eccesso di determinate sostanze (alcol e stupefacenti) hanno sul corpo e sulla psiche. E stato proposto un modo diverso di vivere la notte, tanto per i giovani che affollano la piazza quanto per esercenti ed operatori della sicurezza. Forte di un'esperienza ormai decennale (il progetto è nato nel 1999 come sperimentazione all'interno di Arezzo Wave) e di operatori specializzati, i ragazzi di Extreme hanno allestito all'interno della piazza un punto informativo, un etilometro gratuito e una postazione di "chill out". Quest'ultima in particolare era una zona di decompressione, «uno spazio appartato spiega Chiara Gagliani, una delle responsabili del progetto dove le persone si possono rilassare, prendere una pausa bevendo acqua o mangiando frutta, parlando con i nostri operatori per soddisfare qualche curiosità».

Extreme si è occupato negli anni di grandi eventi (rave party, festival) ma la realtà di piazza delle Vettovaglie è diversa, in questo caso si parla di uno spazio cittadino aperto al passaggio di tutti: «Ne siamo consapevoli - continua Gagliani infatti abbiamo adottato un approccio diverso: abbiamo puntato più sulla prevenzione e l'informazione, per esempio sui rischi dell'alcol alla guida».

«E' un tipo di approccio già sperimentato a Firenze - spiega ancora Gagliani - in quel caso abbiamo distribuito questionari d'indagine a tutti i soggetti coinvolti. Serve a non ridurre il tutto al solo problema della sicurezza. I commercianti possono smettere di servire alcol a chi non è in condizioni di guidare e molti lo stanno già facendo, i vigili o la polizia possono trovare un modo di gestione basato sul dialogo».

Un servizio di consulenza creato dalla Regione che prevede la possibilità da parte dei Comuni che ne fanno richiesta di accedervi gratuitamente. Pisa lo ha fatto e, come spiega l'assessore alla cultura Dario Danti, «è un progetto importante e innovativo, che vogliamo sperimentare per provare a renderlo stabile. Vogliamo garantire una presenza sociale e culturale nelle piazze facendo vivere il centro con iniziative partecipate e vitali come abbiamo fatto con la "Notte della Taranta" che ha portato oltre 5mila persone in piazza dei Cavalieri senza problemi e incidenti».

Un'attenzione particolare è stata poi rivolta ai giovanissimi: «I ragazzi under 18 - spiega Chiara Gagliani - approcciano la vita notturna per la prima volta e come per tutte le cose lo fanno spinti da una grande curiosità. Per questo sono più inclini a provare molti tipi di sostanze ma è anche per questo che spesso sono i primi a farci domande e chiedere risposte. Lamentano una scarsa informazione sugli effetti di quelle sostanze sul fisico e sui pericoli che ne derivano a lungo termine».

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