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Un parco tutto dedicato all'arte urbana
28/09/2014 | 12:42 | Stampa

II progetto viene portato avanti dalla Navicelli Spa che vuole valorizzare i writers e le loro forme di espressione artistica

Da cittą a capitale dell'arte urbana. Dopo la decisione dell'amministrazione comunale di dedicare in modo permanente alcuni muri e spazi cittadini ai writers, Pisa raddoppia e dedica all'arte urbana un intero parco: una vasta area per esprimere liberamente un'arte spesso bistrattata e considerata forma di imbrattamento o di vandalismo.

Il "parco dei writers" nasce da un'idea di Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Spa Navicelli, e sorgerą nella zona dei Navicelli, sotto il cavalcavia della Fi-Pi-Li, dove i writers avranno la possibilitą di esprimere la loro arte sui grandi piloni che sorreggono la sopraelevata della superstrada.

Il progetto, ancora in fase di definizione, č stato condiviso dal Comune e da un gruppo di street artists locali che lavorerą a stretto contatto con la Navicelli e Palazzo Gambacorti per redigere un piano definitivo che permetterą anche il recupero di spazi urbani altrimenti inutilizzabili.

«L'idea nasce dalla volontą di utilizzare ed arredare quest'area - spiega Caridi - dando la possibilitą ai writers pisani, e non solo, di potersi esprimere, in maniera bella e regolamentata».

Gli street artists avranno a disposizione 32 superfici di grandi dimensioni. L'obiettivo č quello di creare anche un percorso tematico: una sorta di museo all'aperto «dedicato - aggiunge l'amministratore unico della Spa Navicelli - a questa bella forma d'arte che, purtroppo, tante volte č considerata abusiva».

Entro l'anno č prevista l'attuazione della prima fase del progetto con la messa a disposizione dei writers di una parte dell'area. Poi verrą elaborato un piano biennale per estendere l'iniziativa a tutta la zona.

«L'idea della Navicelli č molto bella ed importante - commenta l'assessore alla cultura Dario Danti -. Abbiamo accolto a braccia aperte la proposta e abbiamo gią fatto un sopralluogo anche con quelli che saranno i protagonisti dello spazio. Il Comune č onorato di questa proposta e la vuole condividere e costruire insieme ai promotori».

L'idea di un parco dedicato all'arte urbana segue il progetto "indoor/outdoor" messo in campo qualche mese fa dal Comune, che ha permesso di destinare dieci muri alla street art.

«Finalmente una realtą importante, in questo caso la societą Navicelli, ha capito la validitą del progetto che abbiamo elaborato - continua l'assessore Danti - e lo rilancia in maniera intelligente, accurata e consapevole. Quella dei writers č un'arte e noi vogliamo fare di questa cittą una delle sue capitali».

Il Comune, intanto, sta lavorando per individuare altri muri e superfici da destinare al progetto. «Sembra evidente - conclude l'assessore alla cultura - che l'idea di dedicare ai writers degli spazi pubblici ha aperto una strada». Che ha permesso di abbattere quelle barriere che dividevano i muri dall'arte e la cittą dai writers.

Danilo Renzullo, da Il Tirreno

Commenti
30/09/2014 | 21:22
Cecilia Martinelli ha scritto:
Sono un artista Pisana vivo a Bologna e ritornare alla mia cittą dedicando un murales mi farebbe piacere o partecipare con artisti di mia conoscenza del mercato nazionale magari riprendendo la giornata della relizzazione del Murales fatemi sapere ne sarei felice a collaborare. Distinti saluti Martinelli-Art Cecilia Martinelli

30/09/2014 | 11:13
Umberto Staila ha scritto:
Salve, come possiamo avere maggiori informazioni per partecipare all'assegnazione dei muri?! Grazie dell'attenzione. Buona giornata Umberto Staila www.edfcrew.com info@edfcrew.com

29/09/2014 | 19:31
Cristina V. ha scritto:
Tutto bene, solo che c'č uno street artist pisano (bravissimo peraltro) che occupa subito tutti (TUTTI) gli spazi con i suoi loghi (a noi sembrano omini goccioloni) per poi farci quello che vuole lui in futuro. E questo non č uno spazio alla urban art. E' occupazione para militare dei muri di Pisa. Poi fate voi.... ma una minima di regolamentazione ci vorrebbe. D'accordo la fame di spazi, ma questa č pura ingordigia occupazionale Cristina