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Modigliani a Pisa
30/09/2014 | 15:06 | Stampa

La grande mostra a Palazzo Blu, le "false teste" al Museo di San Matteo dal 3 ottobre 2014 al 15 febbraio 2015

Un viaggio nel tempo e nello spazio, da Livorno a Parigi, nei primi decenni del '900, in compagnia degli artisti più famosi del tempo, da Picasso, a Brancusi, a Derain, a Chagall, tutti legati da un unico grande comune denominatore: l'amicizia o l'incontro con Amedeo Modigliani.

È lui, Modì, l'indiscusso protagonista della mostra Modigliani et ses amis, che dal 3 ottobre al 15 febbraio Palazzo Blu dedica al pittore livornese. Un'esposizione completa e ricca, che mostra l'opera del maestro italiano nel contesto della scuola di Parigi. Info, orari e biglietti

La mostra, curata da Jean Michel Bouhours, è promossa daMinistero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Pisa,  dal Comune di Pisa e  dal Comune di Livorno è organizzata da Fondazione Palazzo Blu, Centre Pompidou e MondoMostre.

Più di 100 opere, di cui 70 provenienti dal Centre Pompidou di Parigi e oltre 30 appartenenti alle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, in particolare, cinque straordinari Modigliani provenienti dal Musée de l’Orangerie di Parigi che ha accettato di prestare tutte le opere dell’artista livornese della collezione Jean Walter e Paul Guillaume. Sotto, le foto di Matteo del Rosso

«Per la prima volta ospitiamo un artista italiano - ha ricordato Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu - forse il più grande artista italiano del suo tempo, certamente il più famoso». Amedeo Modigliani, nato a Livorno nel 1884, è l'artista maudit per eccellenza, morto giovanissimo, dissipò la sua vita tra alcol e droghe, frequentò tutti gli artisti della Parigi del primo Novecento, ma non si fece influenzare da nessuno. «Modigliani era un individualista accanito e non seguì nessuna corrente, almeno coscientemente - racconta Bouhours, che sulla mostra aggiunge - abbiamo voluto raccontare la storia di Amedeo Modigliani e farlo a pochi km da Livorno è stata una responsabilità particolare».

«Quella di Modigliani è la storia di un mito creativo che ha combattuto contro l'angustia provincialismo e le chiusure del mondo in cui viveva» ha commentato il sindaco Filippeschi.

Foto di Matteo del Rosso.

In contemporanea, al museo nazionale di San Matteo arriveranno i “Falsi Modigliani” nell'esposizione curata dalla soprintendente Paola Raffaella David e dal direttore del museo Dario Matteoni. La mostra riunisce le tre sculture protagoniste della famosa burla di 30 anni faNel 1984, nel centenario della nascita di Modigliani, a Livorno si voleva verificare la leggenda secondo cui l’artista aveva gettato delle sculture nel Fosso Reale. Ed effettivamente, dopo vari dragaggi, furono ritrovate tre teste che molti critici d’arte gli attribuirono. Ma dopo alcune settimane i veri autori, tre studenti e un portuale-artista livornese,  si rivelarono come gli autori dei falsi. Gli studenti per burla, il portuale come “opera estetico-artistica” per dimostrare come i mass-media e i critici d’arte creano dei miti.

Grande attenzione della stampa per Pisa e Modigliani: Corriere Fiorentino,La Repubblica FirenzeQNIl TirrenoVenerdì di Repubblica, Il Secolo XIX

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