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Teatri di Confine 2014
14/10/2014 | 13:52 | Stampa

Al via la nuova edizione con al centro la collaborazione fra Teatro Sant’Andrea/I Sacchi di Sabbia e Teatro Francesco di Bartolo/Associazione Teatro Buti

Teatri di Confine procede nella propria vocazione originaria di rassegna che mette a confronto le generazioni del teatro contemporaneo. L’edizione 2014 (dal 17 ottobre al 18 dicembre) si allarga nel territorio pisano fino a coinvolgere Buti, un luogo ricco di esperienze teatrali importanti tra cui quella del Teatro Francesco di Bartolo che, sotto la guida del maestro Dario Marconcini, è diventato negli anni un punto di riferimento per la ricerca, prima, e l’avanguardia, oggi.

Il confronto fra i Sacchi di Sabbia pisani e l’Associazione di Buti, dunque, era quasi inevitabile, un corto circuito di cui Teatri di Confine non poteva fare a meno. Un confronto di stile, oltre che di affinità elettive, è il terreno su cui si incontrano da anni Marconcini e Giovanni Guerrieri (“capitano” dei Sacchi), uniti anche dalla necessità di una sperimentazione che corre lungo la via di collegamento Pisa-Buti, via Lungomonte, appunto. Un percorso mai lineare, in sintonia con lo spirito che da sempre caratterizza Teatri di Confine, la rassegna ideata e voluta da Fondazione Toscana Spettacolo per dare voce alle nuove espressioni teatrali e impaginata, come sempre, insieme al Teatro Sant’Andrea e, quest’anno, al Teatro Francesco di Bartolo, con il sostegno della Provincia e del Comune di Pisa e la collaborazione della Fondazione Teatro di Pisa. Un’opportunità per il pubblico toscano per conoscere, capire e approfondire i problemi e le inquietudini che percorrono la nuova scena italiana, espressione delle tensioni che si ritrovano nella società e che attraverso la lente di ingrandimento del teatro trovano una collocazione ‘altra’ rispetto alla cultura ufficiale. Un percorso fatto di spettacoli che ri-flettono le ultime istanze teatrali in cui si può riconoscere soprattutto il pubblico più giovane, che nella città di Pisa, a vocazione universitaria, è sempre stato massicciamente coinvolto e a cui si aggiunge quest’anno il pubblico molto preparato e curioso di Buti.

Al Sant’Andrea di Pisa si parte, venerdì 17 ottobre (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli), con il bravissimo Mario Perrotta che con “rara forza performativa” ritrae l’inquietudine del pittore Antonio Ligabue, Un Bès – Antonio Ligabue.

Sette giorni dopo, venerdì 24 ottobre, è la volta di Laura Rossi (che ha militato nelle fila dei Sacchi di Sabbia) con Girl 1.0, uno spettacolo sul pensiero che confina la donna a funzione ornamentale e su come la spettacolarizzazione della realtà privi spesso la donna della libertà e della dignità riducendolo a mera apparenza.

Si passa al Francesco di Bartolo di Butisabato 1 novembre, con Danio Manfredini e la sua Vocazione, un viaggio nella professione dell’attore, compiuto attraverso la riproposizione di celebri brani d’autore. Un percorso intriso di amarezza che Danio affronta con il suo compagno di avventure teatrali, Vincenzo Del Prete, dando vita a uno spettacolo altamente evocativo e di grande intensità.

Venerdì 6 novembre, il Sant’Andrea si fa donna grazie all’interpretazione di un quartetto di bravissime attrici: Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres. Le Troiane sono “frammenti di tragedia”, punti di vista di figure mitiche ma anche di donne concrete.

Il primo scambio di “luogo” è per i Sacchi di Sabbia che, venerdì 14 novembre, arrivano al Francesco di Bartolo con un cavallo di battaglia, Piccoli suicidi in ottava rima. Vol. 1 e vol. 2: un’escursione nella tradizione del Maggio (forma classico arcaica di epica contadina) condivisa con la complicità di Dario Marconcini.

Gabriele Marangoni – musicista fisarmonicista e compositore – presenta, mercoledì 19 novembre al Sant’Andrea di Pisa, i risultati della sua residenza artistica Italia-Kosovo. Diffraction #1 è il primo studio di un’indagine che parte dal concetto di deviazione e mutamento rispetto a particolari condizioni sociali e situazioni storiche che portano al fenomeno e alla necessità di cambiamento e di deviazione.

Un microcosmo femminile è quello che presenta Renata Palminiello, martedì 25 novembre (al Francesco di Bartolo), con La stanza là in alto, una variazione del testo di Jean-Luc Lagarce, Ero in casa e aspettavo che arrivasse la pioggia. Lo spettacolo è uno studio sull’attesa di cinque donne che aspettano la morte del giovane uomo tornato dalla guerra che riposa nella stanza in alto e sull’attrazione che esercita la porta chiusa, unico varco per il mondo esterno.

SilenzioDario Marconcini arriva al Sant’Andrea di Pisa venerdì 5 dicembre. Uno spettacolo tratto da un inedito di Harold Pinter, quasi mai rappresentato, con una struttura molto “difficile” (è Pinter a riconoscerlo), ma di una modernità sconvolgente. Tre personaggi in scena con storie intrecciate, tre solitudini assolute che dell’incomunicabilità cifrano le proprie monologanti aporie, tre singole finestre, tre ferite-feritoie.

Chiude la rassegna, giovedì 18 dicembre al Sant’Andrea di Pisa, uno spettacolo di danza che ha catalizzato l’attenzione del pubblico, degli operatori e della stampa presenti a NID Platform, la piattaforma della danza italiana che si è svolta proprio a Pisa lo scorso maggio. OOOOOOO(IT) è firmato dal coreografo italo-olandese Giulio D’Anna che ha scelto di raccontare lo stato sentimentale dei giovani adulti italiani, secondo una partitura da musical postmoderno.

Biglietti a partire da 8,00 euro.

Teatro Sant’Andrea: Chiesa di Sant’Andrea via del Cuore - 56127 Pisa. Tel. 050 542364,info@sacchidisabbia.com

Teatro Francesco di Bartolo, via Fratelli Disperati 4, 56032 Buti (PI). Tel. 0587 724548,teatrodibuti@teatrodibuti.it

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