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Musei dei lungarni: il Lanfranchi cresce e rilancia il circuito
27/01/2015 | 13:43 | Stampa

L'assessore Danti scrive a Palazzo Blu, Opera Primaziale e Sovrintendenza: entra gratis chi paga il biglietto da voi

Un circuito museale dei lungarni, a maggior ragione sulla scia dei successi di Palazzo Blu e sull'apertura - prima o poi - del Museo delle navi antiche. Se ne sente parlare da anni, per amministratori ed esperti sarebbe un gran bene per la città: cultura più turismo più economia. Il motore di Pisa. Sono rimaste parole. Ma qualcosa sembra muoversi. Al centro c'è il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi. Il motivo? Dopo lustri a cercare un'identità si è preso un ruolo e ora è anche una sorta di centro di "sperimentazione": nel senso dei nuovi rapporti tra Università e Comune, ente proprietario del museo. E di quello che potrebbe essere: un grimaldello per iniziare a costruire il sistema museale lungo l'Arno. Il modo è stato individuato: ingresso gratuito per chi acquista il biglietto per i musei principali della città.

I numeri. Va detto che questo ruolo il Museo della Grafica se lo sta prendendo perché dalla sua cominci a portare i numeri. Se nel 2013 i visitatori di Palazzo Lanfranchi erano stati 10.315, lo scorso anno si è registrato un notevole aumento: 13.400, grazie anche alla mostra delle incisioni di Tullio Pericoli (ancora visitabile fino al 15 marzo). Lo sforzo che c'è dietro non è cosa di ieri. Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi è sorretto dalla stretta collaborazione (e sperimentazione) tra Università di Pisa e Comune. Un progetto nato dal protocollo del 2007 - confermato nel 2011 - che ha permesso di realizzare un vero e proprio museo, a partire dal nucleo originario della collezione Timpanaro, che oggi conta oltre 10.000 tra disegni e stampe. Ora l'obiettivo è riuscire ad alzare l'asticella degli obiettivi, allargare orizzonti e conoscenza sul territorio di quanto Palazzo Lanfranchi può offrire perché bisogna sì sperimentare, ma poi anche marciare in modo sempre più autonomo. Al lavoro ci sono il presidente Dario Danti (assessore comunale alla cultura) e il direttore scientifico Alessandro Tosi.

Finanziamenti e lavoro. Nel 2014, le due istituzioni fondatrici Comune e Università hanno aumentato il finanziamento al museo (75.500 euro a testa) «perché abbiamo scelto di investire in cultura», sottolinea Danti. E questo significa andare incontro ancora di più a gusto ed esigenze del pubblico. In che modo? Anzitutto rendendo possibile una maggiore apertura del Palazzo con l'introduzione dell'orario continuato (dalle 9 alle 18 tutti i giorni, escluso il lunedì). Questo ha portato anche alla creazione di più posti di lavoro, intanto due: un nuovo contratto a tempo determinato e un nuovo contratto a tempo indeterminato (da graduatorie dell'Università di Pisa), che si aggiungono ai tre tempi indeterminati già presenti. «Lavoro buono e non precario», puntualizza Danti. Che aggiunge: «È il successo del modello virtuoso del Sistema Museale d'Ateneo d'intesa con il Comune di Pisa».

Le attività. La base per tentare di crescere ancora, e davvero, sono le cifre. Detto dei 13.400 visitatori nel 2014, va ricordato che il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi aveva chiuso il 2012 a quota 4.916. Lo scorso anno visi sono svolti 31 eventi, di cui 6 mostre, e già nel 2013 erano stati 33 gli eventi (con 8 mostre). Una parte consistenze delle presenze, oltre un terzo, è delle scuole: gli studenti sono stati 5.166 nell'anno scolastico 2013 /2014, quasi il doppio rispetto all'annualità precedente (3.611). La larga maggioranza delle attività educative viene svolta nel semestre gennaio/giugno.

Ingresso gratuito. Ora si tratta di andare oltre, se possibile. E la scommessa che viene fatta è contenuta in una lettera inviata ai vertici della Sovrintendenza, dell'Opera Primaziale Pisana e della Fondazione Palazzo Blu, ovvero i soggetti cittadini titolari dei principali musei e motivi di attrazione.
Le firme in fondo alla lettera sono proprio quelle di Danti e Tosi. L'idea è a suo modo rivoluzionaria: entra gratis a Palazzo Lanfranchi chi si presenta con un biglietto degli altri musei. «Un progetto di ulteriore collaborazione per creare ancora maggiori opportunità culturali e di turismo di qualità per la nostra città e per chi la visita», viene spiegato nella lettera. E poi: «La nostra intenzione è quella di consentire l'ingresso gratuito ai visitatori del Museo della Grafica già in possesso di un biglietto acquistato per una delle vostre mostre o dei vostri monumenti e musei. Questo ci consentirebbe di avviare un circuito virtuoso non solo per i lungarni, ma anche tra le principali istituzioni culturali della città». Per Danti «sarebbe un piccolo, ma riteniamo significativo tassello per arricchire di opportunità positive e proiettare verso il futuro la nostra città». Una promozione "solidale", su cui c'è già l'ok dell'Università. Si attendono altri segnali, qualcuno sta arrivando.

Francesco Loi, Il Tirreno Pisa, 27 gennaio 2015

L'articolo su Il Tirreno con le tabelle delle presenze 2014 nei musei pubblici della città

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