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No al dimezzamento dei fondi per le associazioni
03/04/2015 | 22:02 | Stampa

È sbagliata la marcia indietro fatta dall'amministrazione comunale di Pisa relativamente al bando cultura per il finanziamento delle attività ordinarie delle associazioni culturali. Si tratta di un vero e proprio dimezzamento del finanziamento: si passa infatti da 60.000 euro a 30.000

È sbagliata la marcia indietro fatta dall'amministrazione comunale di Pisa relativamente al bando cultura per il finanziamento delle attività ordinarie delle associazioni culturali. Si tratta di un vero e proprio dimezzamento del finanziamento: si passa infatti da 60.000 euro a 30.000. 

Il nuovo assessore alla cultura Andrea Ferrante ha risposto giovedì scorso a un question-time di Sinistra Ecologia Libertà nel quale si chiedeva perché non è stato ancora pubblicato il bando da 60.000 euro per le iniziative del ricco tessuto associativo cittadino. Le risposte dell'assessore non sono assolutamente condivisibili per almeno tre buoni motivi.

Primo: Ferrante dice che il dimezzamento da 60.000 euro a 30.000 euro avviene perché il capitolo dei fondi ai contributi alla cultura è di 120.000 euro e quindi occorre - testualmente - «qualificare la spesa evitandone una dispersione». Questa affermazione è molto grave: noi riteniamo che sostenere le decine di associazioni culturali sia fare buona politica culturale. Inoltre, ricordiamo all'assessore che il bando 2013 (assessore Silvia Panichi) stanziò 50.000 euro su un importo complessivo del capitolo di spesa di 100.000 euro: quindi si tratta di volontà politica e, in questo senso, si è fatta una scelta precisa di dimezzamento dell'importo (da 60.000 a 30.000 euro).

Secondo: non è vero che la mancata pubblicazione è avvenuta per problemi relativi all'avvicendamento fra l'assessore Danti e l'assessore Ferrante perché nel momento dell'annuncio dello stanziamento da 60.000 era già stata fatta la prenotazione dell'impegno di spesa in ragioneria e il bando era in redazione, pronto per essere pubblicato entro il 28 febbraio come previsto dal Regolamento per la concessione dei contributi.

Terzo: procedere con bandi a evidenza pubblica è cosa buona e giusta, altrettanto costruirli con criteri chiari e trasparenti come quello del radicamento territoriale delle associazioni. Lo scorso anno sono stati erogati finanziamenti a 75 associazioni: questo sta a significare il bisogno e la domanda che viene dalla città. La scelta di raddoppiare il finanziamento (da 30.000 a 60.000) era stata dettata proprio dal fatto di poter essere ancora più vicini alle associazioni.

L'autonomia e la vitalità delle associazioni è un valore fondamentale da tutelare e rilanciare, anche attraverso un maggiore sostegno economico. La scelta dell'assessore Ferrante che rivede in negativo una decisione già presa poco più di un mese fa non è assolutamente condivisibile. Vedremo come verranno impiegati i restanti finanziamenti, ossia 90.000 euro.

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