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Il cielo di una stanza
13/06/2015 | 22:44 | Stampa

Alla fine è diventato un libro, o meglio un ebook. "Il cielo di una stanza. Oggetti, foto, collezioni in camere da letto ventenni", ovvero la tesi di laurea magistrale in Storia e Civiltà (seconda laurea) di Dario Danti discussa un annetto fa con il relatore Fabio Dei e il corelatore Alfonso M. Iacono, è ora scaricabile da internet gratuitamente

Alla fine è diventato un libro, o meglio un ebook. "Il cielo di una stanza. Oggetti, foto, collezioni in camere da letto ventenni", ovvero la tesi di laurea magistrale in Storia e Civiltà (seconda laurea) di Dario Danti discussa un annetto fa con il relatore Fabio Dei e il corelatore Alfonso M. Iacono, è ora scaricabile da internet gratuitamente QUI (creative commons).

"Il cielo di una stanza" è uno studio sulla cultura materiale degli oggetti a partire dai ventenni, o meglio attraverso dieci camere da letto di ragazzi e ragazze di età compresa fra 21 e 25 anni. Nella prima parte sono esposte le caratteristiche fondamentali dei luoghi visitati attraverso gli occhi dell'autore e quelli di coloro i quali hanno mostrato un "pezzo" del loro mondo esteriore e interiore. La seconda parte mette al centro una comparazione fra le dieci camere a partire da cinque elementi strutturanti: le fotografie, le collezioni, il cassetto segreto, la porta d'ingresso e il rapporto con l'alterità. Due dicotomie di lettura – ordine/disordine e confini/passaggi – fanno da sfondo all'intera trattazione. 

Le stanze sono quelle degli ex-studenti o ex-maturandi del professor Danti, fra Pisa e Viareggio: Gianmarco Bina, Luca Buonaccorsi, Alberto Francesconi, Davide Gravina, Martina Landi, Nicole Manfredini, Lorenzo Picchi, Greta Pieve, Giulia Sannino, Eleonora Soraggi. Dopo il liceo, ognuna e ognuno di loro ha preso la sua strada: c'è chi studia medicina e chi lettere classiche, chi beni culturali e chi ingegneria, qualcuno è in dirittura d'arrivo e qualche altro ha già finito la triennale.

Alessandro Iannella ha seguito tutto il progetto: dall'affinamento dell'idea iniziale, passando per il lavoro di equipe, fino alla realizzazione dell'ebook. 

La dedica del libro è per la mamma di Dario, Rita, perché... perché c'è sempre una seconda volta.

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